Anche Comunisti Italiani contro Ranghelli: «stiamo all’opposizione»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5068

SPOLTORE. Comunisti Italiani condivide con Rifondazione Comunista e con gli altri partiti del centrosinistra i dubbi e le perplessità sul difficile momento del governo Ranghelli.


I Comunisti Italiani parlano di «assoluta distanza dai discutibili avvicendamenti in Giunta nel comune di Spoltore» dove «l'occupazione degli assessorati prescinde totalmente sia dal programma con cui la coalizione fu eletta sia dalla rappresentatività dei partiti vincitori della competizione elettorale».
Quella che governa Spoltore è per la federazione pescarese di sinistra «una giunta sfiduciata dai partiti di provenienza che mai avrebbero tradito il mandato elettorale cercando negli esponenti di destra l'appoggio al varo di provvedimenti iniqui per il territorio come le due torri a Villa Raspa; su questo progetto la situazione è precipitata dopo la surroga del consiglio comunale con il potere sostitutivo del commissario ad acta, provvedimento tutto da spiegare».
La legittimità che il sindaco Ranghelli rivendica, per i Comunisti Italiani, «gioca sull'equivoco di una fiducia concessa ad una coalizione che da molto tempo non si riconosce nelle sue scelte ad in quelle dei sempre nuovi adepti della sua giunta».
E a si giustifica sostenendo di amministrare in linea con il Documento Politico redatto e condiviso mesi fa da tutta la sinistra, «diciamo di abbandonare le ipocrisie di basso profilo portando in Consiglio Comunale il programma e facendolo approvare», continuano.
«Diversamente, essi non hanno alcun titolo a citare un Documento redatto da chi non condivide e non riconosce la giunta Ranghelli».
Per queste ragioni i Comunisti Italiani si ritengono di fatto all'opposizione, «ruolo dal quale continueranno, con chi ci sta, ad esercitare la propria funzione critica per la salvaguardia del territorio e della democrazia».

12/11/2009 11.22