Ranghelli e polemiche.Rosini(Pdl):«confusione polico-amministrativa del sindaco»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Dopo i nuovi ingressi nella giunta Ranghelli continua il fuoco incrociato di polemiche e contestazioni. All'attacco del primo cittadino ci va Enio Rosini, capogruppo del Pdl al Comune che si dice «esterrefatto» delle «stravaganti trovate» del sindaco, comprese quelle che definisce «illogiche composizioni, scomposizioni e ricomposizioni di giunte, come se gli assessori fossero compagni di giochi a carte al bar».
Per Rosini che ne siano stati nominati ben 22 nel volgere di due anni e mezzo «dimostra quantomeno confusione politico – amministrativa se non vero e proprio sfregio nei confronti delle istituzioni e dei cittadini».
Il capogruppo del Pdl non risparmia nemmeno gli assessori che si sono avvicendati: «carneadi senza consenso, ondivaghi e voltagabbana di vecchia e recente memoria, presunti asseriti “tecnici” in materie a loro sconosciute».
«La coalizione che lo aveva eletto si è disfatta», continua Rosini, «ed il sindaco, invece di dimettersi e restituire voce agli elettori, pretende di continuare ad amministrare per non perdere la poltrona ma soprattutto il potere, ancorchè per conto terzi. Cosa ancora più grave. Con buona pace della democrazia».
Quanto ai presunti ex di centrodestra che hanno soccorso l'amministrazione morente Rosini assicura: «non hanno nulla a che vedere con i principi ed i valori del centrodestra, ammesso che li abbiano mai avuti».



31/10/2009 11.31