Sospiri si dimette da capogruppo al Comune, Mascia in difficoltà

Alessandro Biancardi

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Sospiri si dimette da capogruppo al Comune, Mascia in difficoltà
PESCARA. Sospira Luigi Albore Mascia. Governare Pescara non è andare alla partita la domenica o mettersi la fascia per questa o quell'inaugurazione, magari di opere o iniziative non di questa amministrazione.
Significa scegliere, decidere, progettare, realizzare almeno il programma che il voto popolare ha premiato.
Altro che la mano sul cuore, come nello spot elettorale: qui si tratta di tenere a bada soprattutto la maggioranza rissosa e di cercare la linea di un'azione di governo che finora è stata tentennante.
Tutta colpa di Albore Mascia? Non proprio.
Finora non lo hanno aiutato proprio i suoi sostenitori, il gruppo del Pdl che pure dovrebbe essere compatto a difesa del sindaco e che invece non perde occasione di mandarlo in fibrillazione.
Come sta capitando per le dimissioni annunciate e già note al sindaco da capogruppo al Comune da parte di Lorenzo Sospiri.
Il tutto – secondo alcuni - per una diversità di vedute sulla conferma di una dirigente (Emilia Fino, settore tecnico) già in carica con la precedente amministrazione e riconfermata per le sue capacità, nonostante sia considerata di sinistra. (ma non è l'unica).

SOSPIRI LASCIA DA CAPOGRUPPO PER DEDICARSI ALL'ORGANIZZAZIONE DEL PDL

Circostanza che però il diretto interessato nega, dando un'altra spiegazione: «Io ho comunicato al sindaco che sta partendo una fase organizzativa del Pdl sul territorio – ha dichiarato Lorenzo Sospiri – e quindi essendo impegnato su questo fronte, con un carico organizzativo notevole, gli ho detto che si poteva pensare ad una mia sostituzione. Come già sa, in passato io mi sono dimesso anche da Consigliere provinciale proprio per non cumulare troppe cariche».
E il contrasto sulle nomine c'è stato o no?
«No, le nomine non c'entrano – continua Sospiri – non nascondo che avrei gradito un rinnovamento maggiore, ma questo non significa altro. Io sono aduso a non ricoprire più cariche, sono già anche consigliere regionale e il lavoro da fare è tanto. Come detto poi c'è anche questa fase organizzativa. Ma non si deve pensare ad una congiura contro il sindaco. Luigi Albore Mascia l'ho voluto, l'ho votato, lo sostengo. La verità è solo questa».
Come detto, qualche contrasto su una nomina in particolare ci dovrebbe essere stato. Il candidato sponsorizzato da Sospiri sarebbe saltato perché il soggetto non aveva i requisiti necessari e per giustificare la nomina il sindaco avrebbe dovuto fare il triplo salto mortale. A meno che quello della nomina non sia un pretesto per contestare le scelte della Giunta che sembrano di continuità rispetto alla precedente amministrazione D'Alfonso.

LA MOTIVAZIONE POLITICA: POCO RINNOVAMENTO AL COMUNE

E Sospiri lamenterebbe proprio una mancata discontinuità politica, l'unica che giustificherebbe il cambio di amministrazione ed il successo elettorale.
Insomma un voto tradito che non piace al capogruppo dimissionario.
La vicenda però arriva dopo un altro scontro che ci sarebbe stato durante l'ultima Giunta con Teodoro, il quale avrebbe abbandonato la seduta un pò seccato con il sindaco. Sospiri e Teodoro contro Mascia casualmente e contemporaneamente?
Non molti ci credono, perché la spiegazione vera di questo contrasto serpeggiante sarebbe il rapporto preferenziale del sindaco con Marcello Antonelli che ha fatto scattare la rappresaglia.
Comunque per lunedì mattina il Gruppo Pdl è stato già convocato con due soli punti all'odg: Piano triennale delle opere pubbliche e comunicazioni del presidente, appunto la volontà di dimettersi con le motivazioni di cui sopra.

L'ALA MOVIMENTISTA DI AN SCONFITTA DALLE FONDAZIONI?

Strano destino quello del consigliere Sospiri che appena una settimana fa ha chiesto inutilmente le dimissioni del capogruppo alla Regione Giuliante ed ora si trova dimissionario lui.
L'ala movimentista di AN esce sconfitta nella trasformazione del partito in fondazione culturale?
Si capirà nei prossimi giorni valutando chi e se interverrà in soccorso di Sospiri e della sua linea politica. Altrimenti il destino dell'amministrazione Mascia sembra già segnato: un tranquillo via vai di delibere generiche e di decisioni già prese dai gruppi economici che contano, senza un'idea precisa di sviluppo della città. Parafransando il film di Moretti che se la prendeva con la sinistra, si potrebbe dire: Mascia, fa qualcosa di destra.

Sebastiano Calella 31/10/2009 9.57

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