La Giunta Catarra in "ritiro" nella fattoria sociale di Atri

Alessandro Biancardi

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ATRI. Una fattoria sociale, unica realtà del genere in Abruzzo, è il luogo scelto dalla Giunta Catarra per un “ritiro” all’insegna del confronto politico e della progettazione.


Il prossimo 31 ottobre, il Presidente e gli otto assessori della Provincia, si ritroveranno a partire dalle prime ore del mattino a Atri, a Rurabilandia - Contrada Stracca - una fattoria che nasce da un progetto pilota voluto e realizzato dalla Fondazione Ricciconti finalizzato all'inserimento lavorativo di persone con vulnerabilità sociali.
Una scelta non casuale, un luogo simbolo rispetto agli interventi di politica sociale, nell'intento di sottolineare il valore di un territorio anche attraverso modelli e progetti che ne esprimono l'eccellenza. Rurabilandia, infatti, segue un metodo di inclusione sociale che rappresenta il superamento delle politiche esclusivamente assistenziali con la partecipazione attiva di tutti gli utenti.
Per quanto riguarda i lavori della giornata, la mattinata del 31 vedrà impegnata la Giunta in una riflessione rispetto a questi primi mesi di attività amministrativa ma, soprattutto, in un confronto sul futuro, anche in vista della redazione del bilancio 2010, il primo della nuova consigliatura.
Nel primo pomeriggio è prevista una sessione di lavoro con i consiglieri della maggioranza e una riunione con i rappresentanti della Regione e con gli eletti al Senato e alla Camera della coalizione di centrodestra.
«Sono stati mesi molto intensi nel corso dei quali, per ovvie ragioni, ci siamo trovati a rincorrere le emergenze e abbiamo dovuto far fronte all'attività amministrativa con gli strumenti e le risorse che avevamo a disposizione e che, in molti casi, non ci rappresentano, essendo stati predisposti dalla passata coalizione di centrosinistra» afferma il presidente Valter Catarra.
«A pochi mesi dal nuovo bilancio», h aggiunto, «il primo di questa amministrazione, è arrivato il momento di dare forma, con progetti e azioni concrete, a quanto abbiamo previsto nel nostro mandato e la giornata di lavoro di sabato prossimo è uno dei primi appuntamenti che abbiamo in agenda per confrontarci ma anche per concertare insieme alla Regione e ai rappresentanti eletti in Parlamento, le iniziative cui daremo vita nei prossimi mesi e che rappresenteranno, la nostra carta d'identità per i prossimi cinque anni».

27/10/2009 9.06