Venerdì la presentazione della Fondazione ‘Identità Domani’

Alessandro Biancardi

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PESCARA. In occasione dell’incontro ‘Governare il domani’ previsto per venerdì 23 ottobre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium ‘De Cecco’, in piazza Unione a Pescara, sarà presentata la Fondazione ‘Identità Domani’.


L'iniziativa è stata fortemente voluta dal vice presidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, padre ispiratore della Fondazione e dal presidente Silvio Masci, presidente.
‘Identità Domani' ha trovato come interlocutore la Fondazione ‘Farefuturo', con cui condivide il pensiero.
«Quest'unione d'ispirazione», spiegano i responsabili, «ha permesso che all'incontro di venerdì siano presenti anche Adolfo Urso, vice ministro allo Sviluppo Economico, nonché segretario della Fondazione ‘Farefuturo' e Mario Ciampi direttore della stessa».
A moderare il dibattito sarà il direttore del quotidiano ‘Il Centro', Luigi Vicinanza.
In merito allo spirito che anima la Fondazione ‘Identità domani' Alfredo Castiglione esprime un giudizio preciso che elimina ogni dubbio: «La Fondazione ha l'obiettivo di realizzare una serie di attività che possano contribuire alla semplificazione di quei problemi che coinvolgono quotidianamente l'uomo. Il punto di riferimento di questa organizzazione è, infatti, l'individuo scevro da ogni aspetto identitario e da qualsiasi ideologia che possa collocarlo in una condizione di diversità».
«Oggi, – conclude Castiglione – il panorama mondiale è totalmente cambiato e gli uomini hanno esigenze diverse: chiedono meno parole e più soluzioni ai problemi».
In merito alla presentazione di ‘Identità domani', il presidente Silvio Masci ha spiegato che «la Fondazione è operativa già da diversi anni con una struttura solida, la quale è stata modificata in alcuni aspetti e ristrutturata nell'apparato organizzativo. ‘Identità domani' non è una corrente ma si rifà, negli intenti, alla Fondazione ‘Farefuturo' con cui condivide le idee».
«Da un lato – prosegue – la nostra organizzazione affonda le proprie radici in quella che può essere definito il sentire della ‘gente italica', ma dall'altro dimostra un atteggiamento di apertura per quelle che sono le nuove visioni europee. Tutta la Fondazione – conclude – è articolata in sottostrutture (centri culturali, gruppi di studio ecc..) dove è possibile trovare vari esperti che forniscono le proprie competenze per aiutare chi è in difficoltà e per promuovere ed organizzare iniziative ed eventi».

22/10/2009 11.42