Zone Franche Urbane. Pd: «non perdere la grande occasione per Pescara»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5679

PESCARA. Schieramento d’eccezione del Pd cittadino, ieri mattina in sala consiliare, per illustrare una mozione sulle Zone France Urbane (ZFU).
«E' un'occasione irripetibile per Pescara e il tempo è un elemento importante: servono ora contro la crisi», ha dichiarato il consigliere Gianluca Fusilli.

«Bisogna fare presto», secondo l'opposizione, per rendere operative le ZFU in tutta Italia.
Cos'è una ZFU? L'iniziativa nasce dall'esperienza francese lanciata nel 1996 e oggi attiva in più di 100 quartieri.
Si tratta di aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese.
Obiettivo prioritario delle ZFU è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse.
Per il finanziamento la legge finanziaria 2007, del Governo Prodi, istituiva un fondo di 50 milioni di euro per ognuno degli anni 2008 e 2009.
Alcune città presentarono la propria candidatura e nel 2008 ne furono scelte 22 su 64 candidate.
Tra queste anche Pescara, mentre le abruzzesi Sulmona, Chieti e Lanciano furono escluse.
La zona franca urbana di Pescara è localizzata nei quartieri San Donato e Villa Del Fuoco.
«Sono in tutto 135 le strade comprese nella ZFU di Pescara Porta Nuova,- si legge sul sito del Comune- strade dove avviare nuove attività economiche sarà più facile grazie a incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali stanziati dal Governo:esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive, esenzione dalle imposte sui redditi, esenzione dall'imposta comunale sugli immobili, esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente».

COSA MANCA?

Anche se, in questo caso il condizionale è d'obbligo: “ci sarebbero 135 vie”.
Perché di fatto il dispositivo non è ancora stato attivato.
Il lungo iter, cominciato nel 2006, ora è fermo perché «mancano i decreti attuativi da parte del Ministero dello Sviluppo economico».
Anche il CIPE, a maggio scorso, aveva approvato il progetto dell'istituzione delle ZFU.
Così a mettere un pò di pepe nella macchina burocratica ci pensa il Gruppo consiliare del Partito Democratico che ha presentato, lo scorso 28 Settembre, una mozione «per stimolare una azione congiunta della classe dirigente politica, di tutte le forze sociali e produttive, con l'obiettivo di accelerare la conclusione dell'iter procedurale per la attivazione delle Zone franche urbane nel nostro Paese».
La mozione, assicurano gli esponenti del Pd, vuole essere uno strumento di «stimolo e non di opposizione», come ha sottolineato il consigliere Florio Corneli.
Del progetto ha parlato in modo deciso e concreto il consigliere Fusilli: «serve continuità amministrativa e legame tra maggioranza e opposizione. Nella mozione chiediamo a tutte le forze politiche e produttive di unirsi perchè Pescara sia promotrice di una iniziativa di collegamento istituzionale e territoriale tra tutte le municipalità interessate».
Una sorta di tavolo per scambiarsi le “best practies” in ambito di ZFU.
Nei prossimi giorni, il Pd inizierà una fase di confronto con le forze sociali (sindacati, università, operatori del settore) e produttive della città, promuovendo una serie di iniziative che vedano il Comune protagonista attivo di politiche in grado di massimizzare l'efficacia reale dello strumento sull'economia e sull'occupazione.
Si punta in primo luogo sulla comunicazione.

«I PUNTI DI FORZA CHE AVVANTAGGIARONO PESCARA SONO STATI SMANTELLATI»

I toni non sono stati quelli della polemica, ma Fusilli non le ha mandate a dire.
«Un elemento che ci aiutò a vincere- ha spiegato Fusilli- è l'istituzione di un ufficio con un dirigente e due funzionari che aveva come obiettivi la progettazione e la messa in pratica delle ZFU. Questa struttura non c'è più, è stata smantellata».
E la critica del consigliere non è finita qui.
«La delibera n.1090 del 28.10.08 istituiva un centro di servizi integrato per la formazione e l'informazione sulle ZFU. L'ufficio era stato localizzato in una ex sede di circoscrizione in via Rubicone. Ora, forse per disinformazione, il 10 settembre (delibera n.815) si decide la delocalizzazione della Polizia Municipale nelle circoscrizioni e quindi un distaccamento va in via Rubicone. In questo modo si scavalca una delibera già approvata».
Chi ci deve stare in via Rubicone? Si segue la delibera del 28 ottobre del 2008 o quella del 10 settembre 2009? Una sede, due destinazioni?

DI PIETRANTONIO: «GRANDE MERITO DI D'ALFONSO, LA MAGGIORANZA DORME»

Non sono mancati riferimenti all'ex sindaco D'Alfonso ad opera del consigliere Moreno Di Pietrantonio: «va dato grande merito, per il grande lavoro che sappiamo tutti e per le grandi capacità di relazione di Luciano D'Alfonso».
Il consigliere ha avuto solo un attimo di esitazione prima di pronunciare l'aggettivo da accostare all'attuale maggioranza: «è dormiente, non è concreta. Io apprezzo la buon volontà per le iniziative sul commercio ma sono blande, l'amministrazione deve mettersi a lavorare».
«E PrimaDaNoi.it», aggiunge con il sorriso sulle labbra, fuori dalla conferenza stampa, il consigliere Camillo D'Angelo «non è più PrimaDaNoi.it. Si è fermato il tempo per loro».
E infatti, ha ragione D'Angelo, PrimaDaNoi.it non è più la stessa: questa volta si viene accolti a braccia aperte, con sorrisi e lunghe chiacchierate.
Il tempo delle mezze parole e delle ritorsioni sembra concluso.

Manuela Rosa 16/10/2009 9.45