Scontro Ranghelli-Biagi: «Non finga di essere uno sprovveduto»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Non si placa la tensione interna al Pd in quel di Spoltore.




Nei giorni scorsi il commissario straordinario Bruno Biagi aveva preso le distanze dal sindaco per il rimpasto di giunta dove sono comparsi anche appartenenti alla destra.
«Biagi ha riferito di non essere al corrente di quanto stesse accadendo a Spoltore», ha scritto Ranghelli in una nota, «e questa è un'offesa alla sua intelligenza e soprattutto a quella dei cittadini. Gli accadimenti che hanno visto protagonista l'amministrazione di Spoltore si susseguono ormai da mesi sotto gli occhi dei responsabili politici e di partito del Pd. Se tralasciamo qualche lettera imbucata nelle cassette del Comune, il commissario non si è accorto nemmeno che sono state ribaltate le basi di un accordo programmatico e che il presidente del Consiglio comunale eletto nelle fila del Pd è diventato nel frattempo anche consigliere provinciale nell'Idv».
Secondo Ranghelli il commissario straordinario «travisa la storia e la realtà dei fatti, e fa finta di essere lo sprovveduto del momento, mentre invece è a conoscenza di tutte le logiche esplicate fin dall'inizio, e per rispetto delle dinamiche politiche egli dovrebbe saper bene che i progetti politico – amministrativi prevedono normalmente il coinvolgimento anche negli esecutivi per attuare i programmi che insieme si puntualizzano e approfondiscono».
«Detto questo – conclude il sindaco - è mio costume e faro di vita, rispettare le persone in quanto tali e non solo come numeri da usare a seconda delle circostanze».

13/10/2009 12.19