Abruzzo, nasce la Fondazione delle libertà del ministro Matteoli

Alessandro Biancardi

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Abruzzo, nasce la Fondazione delle libertà del ministro Matteoli
ABRUZZO. «Pochi ci pensano. Ma noi stiamo uscendo da due terremoti: il primo, quello politico che ha coinvolto la classe dirigente abruzzese, con tutte le conseguenze sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali».

«Il secondo è quello ancora più devastante del 6 aprile, dal quale è altrettanto difficile uscire. Ma in entrambi i casi è necessario ricostruire».
Gianfranco Giuliante, capogruppo Pdl al Consiglio regionale, ricorre ad un esempio molto “vissuto” per chiarire il significato della nascita in Abruzzo della Fondazione delle libertà, avvenuta ufficialmente l'altra sera a Carsoli alla presenza del ministro Altero Matteoli.
Una nuova corrente nel Pdl, magari della componente ex An?
Un'aggregazione in funzione anti senatore Di Stefano, che si è affermato in questo periodo come l'uomo forte del Pdl?
«No. Non è questo lo spirito della Fondazione e di questa nuova forza che si affaccia sullo scenario della politica abruzzese. Ho detto del terremoto e della necessità di ricostruire – spiega Giuliante, che ha organizzato l'incontro e che è il referente di Matteoli in Abruzzo (“referente”, non “capocorrente”) - La Protezione civile interviene per le macerie, per il terremoto politico ci stiamo muovendo noi, attraverso queste iniziative che hanno come scopo principale la riattivazione del dibattito all'interno del Pdl. Veniamo da un periodo in cui il partito ha sempre recepito indicazioni nazionali, oggi sentiamo l'esigenza di dare ascolto alle proposte della base dei nostri iscritti e dei nostri elettori. Perché questo incontro non va letto contro Di Stefano? Perché anche lui ha operato nello stesso senso con Cantiere Abruzzo, al quale ho partecipato con piacere».
Ma qualche differenza ci sarà…
«Entrambe le iniziative seguono la logica di animazione del territorio. La risposta in termini di partecipazione è ampiamente positiva: l'altra sera “Al Cavaliere” di Carsoli c'erano circa 300 persone, quasi tutte amministratori locali. Se proprio vogliamo trovare la differenza, diciamo – prosegue Giuliante – che il peso specifico della Fondazione delle libertà è maggiore per avere un riferimento ed un respiro nazionale, con la figura del ministro Matteoli che è uno dei leader più importanti del centrodestra. Lo ha avvertito anche il presidente Chiodi che è passato a salutare i partecipanti».
Tra gli ospiti, oltre il ministro, Marco Martinelli (il vice di Maurizio Lupi) del settore organizzativo del Pdl nazionale, Carla Castellani, Marcello De Angelis, Giampiero Catone, Luca Ricciuti, Alfredo Castiglione, Nicoletta Verì, Daniela Stati, oltre ad amministratori locali di Pescara, come Marcello Antonelli ed altri.
«Sì, una presenza ampia e qualificata di tutto il territorio abruzzese e che è andata oltre le nostre migliori aspettative - conclude Giuliante -ora stiamo preparando una lettera manifesto, che potrà servire da supporto anche all'azione di governo di Chiodi: si tratta di agire con coerenza rispetto alle poche risorse che la Regione ha, senza dimenticare che l'imperativo è uno solo e cioè la crescita economica e culturale dell'Abruzzo che vuole rinascere in tutti i campi».

Sebastiano Calella 09/10/2009 8.46