Emergenza lavoro, Pd chiede consiglio straordinario a Di Giuseppantonio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il Pd ha chiesto al presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio la convocazione di consiglio straordinario e monotematico sul problema dell'occupazione nella provincia.
«E' semplicente doveroso», spiega il capogruppo del Pd Camillo D'Amico, «da parte nostra, costringere la maggioranza a discutere nel merito la gravità della situazione perchè sinora, il presidente Di Giuseppantonio, ha prodotto solo ed esclusivamente chiacchiere e pratiche amministrative di assoluta ordinarietà; questa è l'opinione corrente tra i sindacati ed i lavoratori».
Nella richiesta il Partito Democratico evidenzia che «i numeri sono allarmanti sia per coloro che sono stati espulsi dai cicli produttivi, circa 3.500 dall'inizio dell'anno, che della cassa integrazione prodotta in più rispetto allo stesso periodo del 2008, più 500%».
«A ciò si aggiunge», spiega ancora D'Amico, «che molti dei lavoratori espulsi dai cicli produttivi, soprattutto giovani, che non hanno potuto godere altro che del periodo di disoccupazione indennizzata, hanno nel frattempo perso ogni genere di sussistenza e copertura assicurativa».
Per il Pd non è più il tempo di alimentare «inutili e strumentali polemiche» perché «non è ammesso speculare per alcuna ragione ma, sinora, l'aver cercato di agire da soli non ha prodotto visibili e positivi risultati se non quella di aver trovato facile notorietà sui media e per fatti, tra l'altro, istituzionalmente ordinari»
La minoranza chiede che sia presente al consiglio straordinario anche il governatore Giovanni Chiodi «che, sin dal suo insediamento alla guida del governo regionale, abbiamo sollecitato di presenziare ufficialmente ad un nostro consiglio, quando eravamo ancora forze di maggioranza, senza mai ottenerne la disponibilità ne una risposta formale».

08/10/2009 12.46