Gervasi a Cordoma: «più che un rimpasto temiamo un intruglio»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Il rimpasto all’interno della Giunta comunale annunciato da diverse settimane dal primo cittadino di Montesilvano ancora non avviene nonostante le numerose riunioni che si sono succedute.

Annunci, smentite, cambi di casacca e riunioni allargate che vedono la partecipazione anche di alcuni membri dell'opposizione fino ad oggi silenti avversari, ma nulla di definito sulla nuova squadra di governo che dovrebbe procedere ad un ulteriore tentativo di rilancio della opaca politica fino ad oggi praticata.
Interviene in merito Vittorio Gervasi, ex assessore alla Cultura del Comune di Montesilvano, dichiarando:
«Ricordo al sindaco che per far fermentare la massa serve il lievito, rimpasti senza lievito producono ulteriore ammasso o, ancor peggio, un terribile intruglio visti i nuovi ingredienti in ballo».
«Fuor di metafora – prosegue Gervasi - urge segnalare al sindaco che il lievito della politica sono i programmi e le conseguenti iniziative concrete che si intraprendono per rispondere ai bisogni dei cittadini.
Per l'ex assessore si continua a discutere di «alchimie partitiche», ma non si affrontano i veri problemi dei cittadini.
«Purtroppo continuiamo ad assistere al teatrino della nostra politica comunale dove prevalgono ambizioni di potere che mal si conciliano con il bene dei montesilvanesi».
«Da cittadino comune», continua Gervasi, «che percorre strade senza marciapiedi, che trova strade allagate al primo acquazzone, che attraversa quotidianamente incroci pericolosi teatro di numerosi incidenti, che vorrebbe fare una vera raccolta differenziata e non trova i cassonetti, che riceve bollette per la spazzatura già scadute, che trova un traffico sempre più caotico, che vede zone in completo degrado, che sente le lamentele dei genitori per le condizioni delle scuole, che trova uffici comunali dove i dipendenti lavorano ancora con la vecchia macchina da scrivere, francamente, di fronte a questo scenario, non posso che restare ulteriormente addolorato alla notizia che si continui a pensare a come ridistribuire cariche e deleghe trascorsi ben 28 mesi dalla data dell'insediamento della Giunta Cordoma. Abbiamo sperato nel cambiamento - conclude Gervasi - ma ancora una volta non ne vediamo traccia».

03/10/2009 13.07