Celano, il Pd raccoglie firme per tornare alle urne. Pdl: «inopportuno»

Alessandro Biancardi

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CELANO. Da due giorni davanti al Palazzo Comunale è stato sistemato un presidio da parte del Pd con lo scopo di raccogliere le firme per chiedere elezioni subito.

Le elezioni provinciali ed amministrative, però, hanno subìto un rinvio a seguito dei tragici eventi sismici che hanno sconvolto non solo la provincia aquilana ma tutta la regione.
Ma il rinvio non vada giù al centrosinistra di Celano o meglio alla coalizione
Unitinsieme per Celano, dopo aver avuto un colloquio con il Prefetto, ha infatti deciso di raccogliere delle firme per chiedere le elezioni.
«Una sollecitudine a dir poco inutile», dicono dal coordinamento comunale del Pdl, «vista la situazione piuttosto confusionaria che regna nel Pd».
Per il centrodestra non solo l'iniziativa è «inutile e contraddittoria» ma anche «un tantino fuori tempo massimo».
«Un'attività di sensibilizzazione andava fatta prima che il Consiglio dei Ministri emanasse il provvedimento di rinvio», sottolineano dal Pdl, «e magari dopo aver consultato i dirigenti ed i parlamentari del partito».
Infatti anche il parlamentare di centrosinistra Giovanni Lolli ha presentato l'emendamento 6.52 di approvazione del decreto terremoto, «sottoscritto e votato da tutti i parlamentari del Pd eletti in Abruzzo».
«Lolli in sostanza», dicono dal Pdl di Celano, «pur riconoscendo la validità e l'opportunità della decisione del Governo di spostare le elezioni nella provincia dell'Aquila a una data compresa tra novembre e dicembre, proponeva di “rinviare di alcuni altri mesi le elezioni per aspettare che la situazione si stabilizzi”».
26/09/2009 13.57