Cantiere Abruzzo: buona la prima

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5954

Cantiere Abruzzo: buona la prima
CHIETI. Un successo di pubblico oltre ogni aspettativa degli organizzatori.
E' decollato così il Cantiere Abruzzo, voluto dal senatore Fabrizio Di Stefano come “pensatoio” del Pdl e che ieri è stato tenuto a battesimo al museo della Civitella di Chieti con due incontri molto seguiti.
Nel primo dei tre giorni programmati (lo slogan è: la politica oltre la politica), si è parlato di diritto all'informazione e di crisi economica e coesione sociale, due appuntamenti moderati rispettivamente da Mauro Febbo (l'ospite di peso era Daniele Capezzone, portavoce di Berlusconi) e dall'on.le Daniele Toto che nel suo intervento ha sottolineato «che l'iniziativa del senatore Di Stefano serve a dare una risposta ragionata ai problemi della politica regionale e non solo. Insomma un think tank di cui c'era assoluto bisogno nel centrodestra abruzzese».
Più difficile il dibattito con Capezzone, nel senso che non è stato facile arginare l'eloquio straripante del portavoce di Berlusconi che ha rubato la scena ai colleghi della stampa, tanto che si è parlato più della politica nazionale e governativa che dei problemi dell'informazione.
Non a caso le due domande più “imbarazzanti” (si fa per dire) sono state quella sul prossimo passaggio al digitale terrestre anche in Abruzzo (Leda D'Alonzo, Telemax) e sulla difficoltà che incontrano i giornalisti a raccontare due verità diverse: quella della crisi vissuta quotidianamente dai cittadini e quella dell'ottimismo del governo (Lilli Mandara, il Messaggero).
«Voi giornalisti vivete una second life, anzi una terza, una quarta, una quinta vita – ha risposto Capezzone – nel senso che spesso raccontate un'Italia che non esiste ecc. ecc.»… un sicuro miglioramento rispetto al «farabutti» sparato a Porta a porta dal Presidente del Consiglio, ma anche un'occasione sprecata per approfondire il tema dell'informazione che è cosa diversa dalla comunicazione politica o istituzionale. Però sicuramente il “Cantiere” tornerà su questo argomento, affiancando ai giornalisti presenti (un po' sbilanciati sulla Tv, c'erano infatti anche Gioia Salvatore, Antenna 10, e Gino Di Tizio, Cronaca Abruzzo e Molise) anche rappresentanti dell'Ordine e del sindacato della stampa, oltre che di altre testate.
In sala, ma soprattutto nei corridoi del Museo archeologico e poi alla cena, molti giovani, moltissimi amministratori locali, provinciali e regionali ma anche tante donne.
Naturalmente si è parlato anche di politica, di strategie regionali e locali, del Pd che ha perso le elezioni perché non sa interpretare i veri bisogni degli elettori: gli approfondimenti oggi e domani.

Sebastiano Calella 18/09/2009 8.33