Nidi d'infanzia, l’Idv pensa al servizio educativo domiciliare

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Due proposte di legge regionale sono state presentate dall'Italia dei Valori per ciò che riguarda l'infanzia.

La prima riguarda l'istituzione del servizio educativo domiciliare per l'infanzia (nido in famiglia), la seconda l'istituzione del garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza.
Per quanto riguarda il nido l'Idv fa notare che l'89 per cento dei bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi rischiano di rimanere a casa (il dato e' nazionale) e in Abruzzo la situazione si presenta particolarmente difficile a L'Aquila, dove si rischia l'emergenza.
Il nido in famiglia proposto dal partito di Di Pietro consiste in un servizio di cura, assistenza, educazione e socializzazione diretto a un numero variabile di 3-5 bambini e gestito da educatori domiciliari per l'infanzia (in genere mamme adeguatamente formate) all'interno delle proprie abitazioni.
In merito, invece, al garante, questa figura dovrebbe promuovere la piena attuazione di tutti i diritti riconosciuti alle persone minorenni presenti in Abruzzo, vigilando sull'applicazione della Convenzione sui diritti del fanciullo, segnalando casi di rischio e pericolo, raccomandando l'adozione di interventi adeguati e richiedendo la modifica di atti.
Illustrando le due proposte il coordinatore regionale del partito, Mascitelli, ha sottolineato che l'Idv si mostra con una nuova immagine che passa per proposte, idee, innovazione e capacità di integrazione a tutti i livelli.
In molti paesi europei (Francia, Regno Unito, Danimarca etc.) il “servizio Tagesmutter” è in assoluto il più frequentemente utilizzato dalle famiglie. Il servizio di cui si chiede l'istituzione può essere erogato da organismi cooperativi ed associazioni, operanti da almeno tre anni sul territorio regionale, che abbiano come oggetto sociale l'offerta di servizi per l'infanzia; può essere autonomamente erogato, inoltre, da educatori domiciliari (preferibilmente mamme, per le quali, ovviamente, si prescinde dalla formazione pratica) appositamente formati.
L'idea è stata caldeggiata dal consigliere provinciale Attilio di Mattia.

DI MATTIA: «NON SI RIMPIAZZA IL BISOGNO DI NUOVI ASILI NIDO»

Il consigliere provinciale Attilio Di Mattia si è fatto promotore di questa proposta che è stata trasformata in disegno di legge dal Gruppo Regionale IDV.
La capogruppo in Provincia, Antonella Allegrino, una volta che la legge sarà approvata in Regione, si farà promotrice di una discussione organica in commissione welfare accelerando cosi' la sua implementazione.
Attilio Di Mattia in commissione attivita' produttive e bilancio insieme ai suoi colleghi Camillo Sborgia e Luciano Di Lorito si occuperanno della sua effettiva implementazione organizzativa.
«E'' importante evidenziare», ha commentato Di Mattia, «che il servizio Tagesmutter non rimpiazza di fatto la necessità che si ha di creare nuovi asili nido, ma e' soltanto uno strumento alternativo per tamponare il bisogno sociale che si ha di asili nido.
Ricordo che il Trattato di Lisbona chiede ai comuni europei di innalzare la quota di asili nido almeno al 33% entro il 2010».
15/09/2009 9.22