Fossacesia, Patto di stabilità a rischio. Di Nardo: «scoperta l'acqua calda»

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. La polemica tra il sindaco di Fossacesia e il suo predecessore, Enrico Di Giuseppantonio (oggi presidente della Provincia di Chieti), ha nuovi strascichi.


Se in Provincia il neo presidente lancia accuse a chi lo ha preceduto, Tommaso Coletti, su debiti e presunti dissesti, anche nel Comune di Fossacesia il canovaccio è il medesimo.
Nei giorni scorsi il sindaco Stante aveva denunciato il cattivo stato delle casse di Palazzo di Città. Di Giuseppantonio aveva però subito smentito.
A dare manforte al presidente della Provincia c'è anche il gruppo consiliare di minoranza al Comune di Fossacesia “Approdo per il futuro” che ha manifestato le sue critiche, nei confronti delle dichiarazioni dell'attuale primo cittadino.
«Il sindaco Stante parla solo ora? – ha detto Raffaele Di Nardo, capogruppo di opposizione –facendoci sapere, dopotutto, tramite gli organi di stampa, che lui e la sua maggioranza hanno scoperto che il Comune rischia il non rispetto del Patto di Stabilità: è la scoperta dell'acqua calda».
Secondo Di Nardo il primo cittadino non ha mai criticato l'amministrazione uscente, «forse temendo la enorme popolarità del sindaco Di Giuseppantonio ed ha omesso di informare i cittadini di ciò che poteva fare in campagna elettorale, ammesso avesse studiato la situazione economica-finanziara del Comune di Fossacesia, in particolare il problema del rispetto del Patto di Stabilità che coinvolge l'80% dei comuni italiani sopra i 5000 abitanti. Il sindaco dopo tre mesi di amministrazione si è limitato solo a fare annunci su alluvioni, cespugli e feste».
Per il capogruppo d'opposizione a Stante bastava leggere la relazione previsionale e programmatica del Bilancio 2009, «carte che ogni amministratore o aspirante tale ha il dovere di leggere, per avere un quadro preciso della situazione economico-finanziaria del Comune di Fossacesia, compreso quel rischio che, lui, scopre solo oggi. Nulla però ci dice il sindaco sulla bontà o meno, della operazione acquisto “Parco dei Priori” finanziato dalla Regione Abruzzo. Purtroppo amministratori non ci si improvvisa».


14/09/2009 8.41