Del Turco: «Meno politica e più professionalità negli ospedali»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

772

«Meno politica con la p minuscola nella sanità, ossia, quella basata su attività clientelari e sulla convinzione che sotto elezione sia l'abbondanza dei favori concessi a produrre consenso, proprio come è avvenuto in passato».
Lo ha ripetuto oggi il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, nel corso della sua visita istituzionale nei reparti dell'ospedale di Avezzano, accompagnato dall'assessore alla sanità, Bernardo Mazzocca e dal nuovo manager dell'Asl Avezzano-Sulmona, Giancarlo Moroni.
Peccato che dopo molti mesi di governo di centrosinistra non si siano ancora visti cambiamenti nel metodo, soprattutto nel mondo della sanità.
Dopo un giro negli ospedali, l'incontro nella sala convegni dove Del Turco e Mazzocca si sono soffermati con il personale sanitario illustrando progetti e attività future.
«Dobbiamo dare una grande prova di cambiamento - ha commentato il presidente Del Turco rivolto al manager Moroni, ancora una volta ribadendo il concetto - la politica con la p minuscola deve stare fuori dall'ospedale, quella con la P maiuscola è un'altra cosa ed è la mia passione. Più professionalità, dunque, e meno politica. Chiarito questo - ha aggiunto Del Turco - dobbiamo risolvere le questioni più urgenti anche quelle che possono sembrare scontate. In quasi tutti i reparti che ho visitato, ad esempio, si lamenta la carenza di servizi igienici. Bisogna provvedere».
Più tecnico, ovviamente, l'intervento dell'assessore Mazzocca che ha parlato di un Abruzzo con un alto tasso di ospedalizzazione, di occupazione del personale sanitario in generale e della necessità di un riordino della rete ospedaliera e di un nuovo piano sanitario.
«Abbiamo grossi ritardi da recuperare anche in termini di investimento - ha detto Mazzocca - bisogna stringere sulle priorità con la condivisione del territorio, ovviamente, perché si arrivi a una sanità abruzzese da vantare a livello nazionale. Abbiamo molti centri di eccellenza, molte professionalità ma anche molti problemi. Chiedo ai manager di riconoscere quelle professionalità che, molto spesso, in passato, sono state compresse. Con la vecchia gestione si è navigato a vista nella sanità e non solo, per cui oggi ne paghiamo le conseguenze più gravi».
Nuova visita, dunque, in una struttura sanitaria, nuovi messaggi elettorali rivolti all'esterno e all'interno, nuovi propositi e basta.
20/02/2006 13.31