Impianto Laterlite, Idv a Di Giuseppantonio: «è compatibile con il turismo?»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. L’Italia dei Valori questa mattina ha protocollato una interrogazione al presidente Enrico di Giuseppeantonio, per sapere quale controlli intende avviare nella Centrale “Laterlite Spa”.

L'azienda, che si trova sulla Trignina sul territorio del Comune di Lentella produce argilla espansa, preoccupa in maniera seria tutte le popolazioni della vallata del Trigno a causa delle emissioni che potrebbero essere nocive alla salute umana.
«La centrale purtroppo», commenta Eliana Menna, «continua a rappresentare un impianto ad alto impatto ambientale e visivo che non permette di fatto un vero sviluppo turistico del territorio».
L'esponente dell'Idv si domanda come questo impianto possa conciliarsi con quanto detto dal presidente Di Giuseppeantonio durante l'ultimo Consiglio Provinciale, esponendo le linee programmatiche su turismo e valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico, enogastronomico e dei prodotti tipici locali.
«Evidentemente», scrive Menna, «le sue parole mal si conciliano con impianti del tipo Laterlite. Basta passare sulla strada S.S. Trignina per rendersi conto di come un eco-mostro del genere sia incompatibile con ogni investimento turistico futuro».
Per questo, l'Idv intende sapere come la Provincia vorrà muoversi per effettuare realmente i controlli, per monitorare sia la qualità dell'aria che la qualità dei rifiuti in entrata nello stabilimento. L'Idv intende sapere come si opererà per garantire la salute degli abitanti della vallata del Trigno e, di conseguenza, quali scelte si intenderà prendere.
Da subito Menna, come vice-presidente della Commissione Ambiente porterà all'attenzione della commissione l'argomento, chiedendo che si inizino a fare delle scelte «salvaguardando, i livelli occupazionali ma anche e soprattutto pensando a programmare il futuro. Una certa politica per molti anni ha fatto finta di non vedere o di non accorgersi dei problemi reali, cercando di contrapporre la questione occupazionale con la questione ambientale, oggi però questo non è più vero , la salvaguardia dell'ambiente e la sua valorizzazione rappresenta un grosso volano economico e lavorativo. Per questo , riteniamo che sia il momento di aprire una nuova fase».
10/09/2009 10.46