Il Pd si prepara al Congresso e nasce "Alternativa Democratica"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’idea di fondo è quella di dare al Partito Democratico abruzzese una spinta verso «un rinnovamento reale» che sappia «fare i conti con l'esigenza di ampliare il proprio consenso».
Attorno a questo obiettivo, si sta consolidando una proposta politica che coinvolge esponenti del Pd in tutte e quattro le province abruzzesi: Anna Paola Sabatini (Chieti- direzione Provinciale Pd Chieti), Antonio Iannamorelli (L'Aquila- vicepresidente consiglio comunale Sulmona), Adriano Chiulli (Pescara- capogruppo Pd Consiglio comunale Montesilvano), Giorgio Giannella (Teramo-direzione nazionale Giovani Democratici) ne sono i promotori.
Nelle parole dei quattro giovani l'intento non è quello di costruire una corrente, ma di far capire che «c'è chi è pronto a prendere l'iniziativa per dare l'impulso per la costruzione di un Pd che parta dalle migliori esperienze maturate e che diventi interprete efficace delle esigenze del territorio
abruzzese, facendo tesoro dei recenti errori e soprattutto che dica un no deciso ai professionisti della politica».
«Serve costruire una classe dirigente che veda convivere al suo interno diverse generazioni», spiegano i promotori, «e che sia autenticamente nuova e decisa da affermarsi confidando sulle proprie capacità e non facendo leva solo sul dato anagrafico».
Perché l'idea generale è quella che «occorre un gruppo dirigente nuovo, al PD. Giovane nella sostanza e autenticamente riformista che sia capace di mettere a servizio le proprie competenze».
Il dato di partenza pare sia stato quello delle recenti esperienze elettorali «che hanno dimostrato nei fatti», ammettono dalla nuova corrente, «come non sia sufficiente, ed anzi spesso controproducente, proporsi con l'immagine di soggetti caratterizzati a volte solo da un semplice dato anagrafico o piuttosto da un rinnovamento esclusivamente di facciata».

16/07/2009 11.40