Trasporti, Pd vuole subito la società unica. «No a tre cda»

Alessandro Biancardi

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* TRASPORTO DISABILI, IDV PROPONE PROTOCOLLO D’INTESA

PESCARA. Le nuove nomine delle società di trasporto si trascinano dietro aspre polemiche.
Il Partito Democratico lancia la richiesta di formare «subito» la società unica del trasporto pubblico regionale, con un unico consiglio d'amministrazione.
La proposta arriva dall'opposizione (mai messa in atto quando era maggioranza) proprio dopo qualche ore dalla nomina dei tre consigli d'amministrazione per altrettante società (Arpa, Gtm e Sangritana) destinate alla fusione.
«Da candidato presidente, Gianni Chiodi ha ripetuto fino all'inverosimile l'impegno a ridurre i costi della politica e il numero delle società regionali, con i relativi consigli d'amministrazione», ricorda il capogruppo del Pd, Camillo D'Angelo.
«Da presidente, invece, si appresta a sbeffeggiare la fiducia ricevuta dagli abruzzesi nominando tre consigli d'amministrazione per società destinate alla fusione, come da legge regionale n. 4 del 2009».
«Oltre ad aver approvato una legge specifica, la Regione ha anche a disposizione uno studio tecnico che indica precisamente la strada da seguire», sottolinea il segretario regionale Silvio Paolucci, «con la costituzione di un'unica azienda di trasporto pubblica abruzzese. Secondo questo studio, nel giro di 6-8 mesi i vantaggi economici e gestionali sarebbero evidenti, comportando anche un notevole miglioramento del servizio ai pendolari, agli studenti, ai pensionati».
Ma il centrodestra abruzzese» rilancia il segretario del PD «sembra più attento alla spartizione delle poltrone che ad una seria riduzione dei costi».
Si dice indignato per le scelte anche il consigliere dei Verdi, Walter Caporale. «Pensavamo che la situazione in cui versa la nostra Regione, tra una crisi finanziaria provocata da una gestione disastrosa della sanità nell'ultimo decennio e l'emergenza, drammatica, del terremoto, avrebbe imposto un altro tipo di spettacolo».

15/07/2009 14.21

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TRASPORTO DISABILI, IDV PROPONE PROTOCOLLO D'INTESA



ABRUZZO. La Regione Abruzzo, nel corso della precedente legislatura, ha approvato una legge che obbliga le aziende di trasporto pubblico regionale all'acquisto di autobus dotati di tecnologie per il trasporto dei diversamente abili.
A oggi il parco mezzi delle stesse aziende consta di numerosi autobus (circa un quarto del totale) attrezzati con pedane elevatrici e scivoli motorizzati.
«Ciò nonostante – hanno dichiarato i consiglieri regionali dell'Italia dei Valori - risulta ancora molto difficoltoso e spesso impossibile, per i portatori di handicap, utilizzare i mezzi pubblici di trasporto così attrezzati, a causa dell'inadeguatezza strutturale delle piazzole di sosta che non consentono la fuoriuscita delle pedane».
Si aggiunga il fatto che l'utilizzo degli stessi autobus è stabilito autonomamente dalle singole aziende di trasporto, senza che queste si rapportino tra loro e senza, purtroppo, una tempestiva e adeguata informazione agli utenti diversamente abili.
Per porre rimedio a una situazione di estremo disagio per i portatori di handicap, i consiglieri regionali dell'Italia dei Valori Carlo Costantini, Cesare D'Alessandro, Gino Milano, Lucrezio Paolini, Paolo Palomba e Camillo Sulpizio, hanno presentato oggi una risoluzione urgente con la quale chiedono all'assessore ai Trasporti di promuovere la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra Regione, Upa, Anci-Abruzzo, Aziende regionali di trasporto e Associazioni di categoria.
«Il protocollo d'intesa – hanno proseguito i consiglieri dell'IdV - deve impegnare tutti i sottoscrittori a effettuare una ricognizione puntuale delle piazzole di sosta ove sia possibile il funzionamento di pedane elevatrici, intervenendo subito per l'adeguamento strutturale delle restanti piazzole, in particolare quelle ricadenti nelle zone urbane a maggior densità di popolazione. E' indispensabile, inoltre, procedere a un'informativa chiara, preventiva e dettagliata, circa le linee, le corse e gli orari, nonché la localizzazione delle piazzole di sosta».
Infine i consiglieri hanno rivolto un appello al senso di civiltà degli automobilisti, sensibilizzandoli ai disagi che possono arrecare ai portatori di handicap attraverso l'occupazione indebita delle aree adibite alla sosta degli autobus.

15/07/2009 14.21