Crisi al Comune di Vasto, Pdl «irrisolvibile, devastante per la città»

Alessandro Biancardi

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VASTO. E' di una settimana fa il provvedimento del sindaco di Luciano Lapenna che ha azzerato la giunta comunale, «nonostante i buoni risultati avuti alle recenti elezioni europee e provinciali - ha detto il sindaco - manca lo slancio per una azione amministrativa».
Il Popolo della Libertà di Vasto ha svolto una sua analisi di questa «ennesima crisi della maggioranza di centrosinistra», che sarebbe da ascrivere alla litigiosità dei partiti che formano la coalizione di governo ed al «prevalere sull'azione di governo di personalismi esasperati».
Ogni partito avrebbe le sue responsabilità, dalle lotte interne al Pd fra ex Ds ed ex Margherita; l'espansionismo della Lista Forte, che si starebbe «accaparrando ogni ruolo importante di potere e controllo, la ricerca di nuovi spazi gesuiticamente riservata dall'Idv e l'infantilismo politico di Rifondazione Comunista».
Insomma, secondo il Pdl di Vasto, la maggioranza del comune aveva i tratti di litigiosità ed instabilità del governo Prodi, e questo azzeramento non potrà che «concludersi in maniera non incruenta».
Anche la promessa di Lapenna di ridurre il numero degli assessori non convince, ma anzi «sconcerta» il Pdl, che definisce le intenzioni del sindaco «false e strumentali».
Ricordano infatti dal Pdl che gli stessi Lapenna e Forte (sindaco e presidente del consiglio comunale) erano intenti ad allargare la giunta comunale all'indomani delle elezioni, poi evidentemente cambiarono idea.
«In realtà – si legge nella nota del Pdl di Vasto – la decisione di tagliare il numero dei componenti dell'esecutivo è dettata dalla necessità di sbarrare l'ingresso al Consiglio ad alcuni dei primi dei non eletti, sgraditi ai padroni del palazzo di città»
Gli effetti di questa crisi, che per il Pdl è strutturale e destinata a non risolversi, si ripercuoteranno per la città, «saranno devastanti – concludono dal Pdl – anche perché arrivano dopo tre anni di immobilismo assoluto, mentre l'economia langue, il turismo affonda e gli strumenti di pianificazione come il Prg ed il piano spiaggia sono bloccati».
Crisi al comune di Vasto, intervengono i giovani «Il centrosinistra ci ha dimenticato».
«L'incapacità amministrativa e le beghe interne della maggioranza – dichiara Marco di Michele Marisi, responsabile di “Giovani in movimento”, gruppo giovanile di centro destra – si stanno ripercuotendo inesorabilmente e negativamente anche sul “Progetto giovani” ed in particolare sulla Consulta giovanile del Comune di Vasto, ancora in attesa dell'approvazione di uno statuto».
L'associazione richiama il sindaco a pensare ai problemi della città, e senza dimenticarsi del mondo giovanile, secondo loro il più penalizzato e non considerato dall'amministrazione di centrosinistra.
«Intanto – conclude di Michele Marisi – “Giovani in movimento” sta ancora aspettando la risposta riguardo la proposta di localizzazione di un centro di aggregazione giovanile all'interno dell'ex asilo “Carlo Della Penna”, ancora inagibile dopo il terremoto che ha colpito l'aquilano nell'aprile scorso».
s.t. 11/07/2009 10.12