Nomine Enti, Chiulli (Pd): «Cordoma faccia chiarezza»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2152

MONTESILVANO. Il capogruppo del Pd Adriano Chiulli, insieme al suo intero gruppo consigliare, dopo una riunione tenutasi ieri, chiede al sindaco Cordoma di chiarire la gestione di tutti gli Enti Strumentali.
Azienda Speciale e Ecoemme nel mirino del Partito Democratico dopo che già nei giorni scorsi sia il consigliere comunale Cristian Odoardi (Rc) che il consigliere provinciale Attilio Di Mattia (Idv) avevano contestato la nomina di Paola Sardella che dalla prima è approdata alla seconda.
E il destino dell'Azienda Speciale sembra destinata a finire sempre in polemiche o guai giudiziari: Inoltre sia su Paola Sardella che sul direttore Nicola Grimaldi che sul sindaco pesa una richiesta di rinvio a giudizio.
«Non siamo mai stati messi nella condizione di avere alcuna notizia sulla gestione dell' azienda», assicura Chiulli, «tanto che più volte questo gruppo ha richiesto alla maggioranza di provvedere alla nomina di un rappresentante dell'opposizione, così come previsto dallo stato dell'Ente, arrivando persino a scrivere una lettera al prefetto».
Alla totale mancanza di trasparenza, bandiera del sindaco in campagna elettorale ed anche dopo – si aggiunge, secondo quanto racconta Chiulli il fatto che l'Azienda Speciale per i Servizi Sociali «dopo due anni non ha espresso un significativo progetto innovativo che potesse dare risposte alle tante esigenze sociali di una città in continua mutazione ed in continua crescita demografica, dove la crisi finanziaria ed occupazionale ha determinato un aumento esponenziale delle esigenze a fronte di nessuna risposta verso le fasce deboli».
E passando alla Ecoemme, l'azienda di gestione dei rifiuti, per il rappresentante del Pd, «si può notare che il metodo premiale usato per l'azienda e le numerose perplessità manifestate nella gestione della stessa si ripetono in modo analogo».
La scelta del nuovo presidente, Paola Sardella, appunto, «sembra rispondere ad una logica di lottizzazione e di “cambiali elettorali ancora da onorare”. Ciò si evince anche nella scelta del componente della minoranza dell'Ecoemme, in seno al nuovo C. d. A., il quale tanto si è prodigato nell'ultima campagna elettorale per le provinciali, per sostenere un noto candidato del centrodestra. Altro che trasparenza, partecipazione e legalità a cui il sindaco fa riferimento in ogni suo intervento».
Chiulli e il suo gruppo chiede al sindaco e alla sua giunta di «fare una attenta e meditata riflessione per dare alla città prova della sua onestà intellettuale, di cui noi non abbiamo mai dubitato, e arrivare a prendere consapevolezza del fatto che, a distanza di due anni, Montesilvano ancora non si è accorta di avere un sindaco ed un'amministrazione in grado di governarla».

DI MATTIA (IDV), «COME AVVIENE RACCOLTA DIFFERENZIATA?»

A Montesilvano e' presente un servizio di raccolta differenziata gestito dell'Ecoemme, come negli altri comuni della Provincia di Pescara.
Il «problema madre» che si pone, secondo il consigliere provinciale dell'Italia dei Valori, Attilio di Mattia, «e' quello di valutare se effettivamente avviene la gestione differenziata dei rifiuti, quindi se le frazioni recuperate (carta, plastica, vetro, umido, metallo...), vengono stoccate separatamente ed avviate al recupero verso i centri che si occupano del riciclaggio. Oppure se le varie tipologie di rifiuto vengono raccolte separatamente e poi scaricate insieme e portate semplicemente in discarica per avvantaggiare alcuni “imprenditori dell'illecito”, magari incosapevolmente».
Così Di Mattia chiede di avere « le prove dell'effettiva gestione differenziata dei rifiuti ed ricevere una relazione che accosti il volume gestito del differenziato alle voci in bilancio della societa' Ecoemme. Inoltre amerei sapere», continua il consigliere provinciale, «se c'e' in programma di trasformare la raccolta differenziata in Raccolta Porta a Porta come avviene molto bene gia'al comune di Pescara. Sono conscio che la raccolta Porta a Porta prevede un impegno molto piu' serio perche' ad esempio i contenitori devono essere presenti non piu' nelle isole ecologiche (una in ogni quartiere) ma almeno davanti ogni condominio perche' essa prevede il periodico ritiro a domicilio dei rifiuti, al fine di incrementare l'incidenza della raccolta differenziata».

09/07/2009 9.29