Civeta, Tagliente: «serve presa di posizione della Regione»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Sulle vicende del Civeta, il Consorzio Intercomunale del Vastese per l'Ecologia e la Tutela dell'Ambiente, i consiglieri regionali del Pdl Giuseppe Tagliente e Nicola Argirò hanno inviato una nota al presidente della Regione Gianni Chiodi ed all'assessore Daniela Stati.
I due parlano di «situazione travagliatissima» in cui versa il Civeta e chiedono una «seria presa di posizione».
«Che sia stato o meno approvato il bilancio importa relativamente», spiega Tagliente, «in quanto ciò che più impensierisce è come si presenta oggi: dilaniato e paralizzato dalle lotte interne al Partito Democratico, con un Consiglio d'amministrazione in prorogatio da più d'un anno in spregio alle più elementari norme del Codice Civile, con una dotazione strutturale inadeguata a far fronte alle richieste della collettività, dei comuni e delle imprese».
La Regione ha dovuto di recente inviare, a fronte di certificate inadempienze, un commissario ad acta per le necessarie regolarizzazioni e per il rilascio della Valutazione d'Impatto Ambientale relativo ad una vasca di accumulo realizzata senza alcuna autorizzazione.
«A fronte di queste emergenze», continua Argirò, «un intervento risolutore da parte della Regione Abruzzo si rende quanto mai doveroso ed urgente ed in questo senso intendiamo sollecitarlo con una nostra modesta proposta».
Il suggerimento dei due consiglieri è quello di accorpare in un unico Ato (Ambito Territoriale Ottimale) i due consorzi dei rifiuti esistenti nella Provincia, quello di Civeta e l'altro di Cerratina, a servizio del comprensorio lancianese.
«L'ipotesi», chiudono i due consiglieri regionali, «è, in buona sostanza, quella di sciogliere i due consigli di amministrazione di Civeta e di Cerratina, i quali sono peraltro arrivati entrambi a scadenza ed in attesa di un rinnovo a termine, e di nominare un amministratore unico con il compito di gestire in ordinaria amministrazione e di avviare la prevista fusione dei consorzi secondo le linee di intervento e di integrazione delle risorse previste nel Piano».

06/07/2009 17.57