Ecoemme, Sardella presidente. Di Mattia (Idv): «dov’è la meritocrazia?»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. C'è malumore nella maggioranza di Cordoma per la decisione di nominare Paola Sardella presidente dell'Ecoemme. Ma anche l'opposizione ha contestato la nomina.
L'idea non è piaciuta a Ottavio De Martinis (An), Luigi Marchegiani, capogruppo del Pdl che hanno così preso le distanze dal primo cittadino.
Anche dall'opposizione sono piovute aspre critiche, prima tra tutte quella di Cristian Odoardi di Rifondazione Comunista.
Oggi ad esprimersi sulla questione è subentrato anche il neo consigliere provinciale Attilio di Mattia (Idv) che insieme a Claudio Cammarota, presidente dell'associazione Abruzzo Sostenibile denunciano il proprio timore di fronte alle «opinabili scelte fatte dal sindaco».
«L'azienda di gestione dei rifiuti è di vitale importanza strategica per lo sviluppo e per la possibilità di applicazione di innovative politiche sostenibili sul territorio», dichiarano Di Mattia e Cammarota. «Montesilvano, soprattutto in tema di raccolta differenziata, deve ancora crescere molto per colmare il gap con altri comuni virtuosi della stessa Provincia di Pescara, senza considerare il distacco con i comuni del Nord Italia. Per tali motivi crediamo che sarebbe stata opportuna una designazione più trasparente e volta ad individuare una figura tecnica di alto profilo, magari da reclutare nel mondo accademico».
Di Mattia chiede inoltre di conoscere il profilo del Curriculum Vitae della signora Paola Sardella e di sapere «che tipo di processo meritocratico si sia seguito per reclutare un amministratore che non ha brillato nel ruolo finora ricoperto nell'Azienda speciale per i servizi sociali».
Per Cammarota la scelta della Sardella, già coinvolta nell'inchiesta relativa all'Azienda speciale per i servizi sociali, potrebbe essere rischiosa.
«Ameremo inoltre sapere», chiudono i due, «quali linee strategiche d'indirizzo la neo-presidente con il suo consiglio di amministrazione abbia intenzione di mettere in campo in modo da poter meglio apprezzare il suo valore aggiunto nel proseguo della sua gestione».


06/07/2009 15.51