D’Alessandro(Idv):«sui trasporti Chiodi decide di non decidere»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il Presidente Chiodi e l'Assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, decidono di ‘non decidere' sulla riforma delle società di trasporto, perché così possono disporre a piacimento della fetta più sostanziosa di incarichi da affidare».
E' questo il commento del consigliere regionale Idv, Cesare D'Alessandro, il quale attacca la giunta regionale per mancate decisioni che si trascinano da mesi e che riguardano anche gli enti strumentali e partecipate della Regione.
«E' bene fare alcune precisazioni», dice D'Alessandro, «perché si è parlato a sufficienza dei benefici economici derivanti dalla riduzione dei Consigli di Amministrazione delle Aziende di trasporto, ma ben poco dei vantaggi connessi a una riforma del settore, che sono: l'eliminazione delle sovrapposizioni di rete, in linea con le previsioni dei nuovi piani di bacino; la centralizzazione delle procedure di acquisto di beni e servizi; la pianificazione degli investimenti; un calmieramento o anche una riduzione del costo dei biglietti; in sintesi, lo sviluppo di una rete di trasporti più efficiente e meno costosa. L'accorpamento delle Aziende di trasporto, inoltre, risulta indispensabile per lo sviluppo di strategie espansive nel settore, o almeno a difesa delle attuali collocazioni di mercato. Evidentemente la Giunta di centrodestra è disposta a barattare questa somma di benefici (per tutti gli abruzzesi) con la possibilità di soddisfare gli appetiti iniqui di qualche supporter di centrodestra».
D'Alessandro ricorda inoltre come sull'argomento del riordino del settore, la giunta regionale aveva commissionato alla Kpmg (costato circa 200mila euro a carico dei cittadini abruzzesi) uno studio dal quale sarebbero dovute uscire le linee guida da seguire.
«Non è dato di sapere nemmeno», ha concluso il consigliere Idv, «quale sia tendenzialmente il progetto di riforma che la Giunta regionale, a distanza di 6 mesi dal suo insediamento, intende perseguire; nulla è stato detto e fatto in proposito. Una dimostrazione di completa inefficienza e incapacità decisionale. Purtroppo, al di là del semplice buon senso, prevarranno le spinte di chi, nel centrodestra, vorrà subito nominare nuovi presidenti e amministratori. Costoro saranno i primi a bloccare il processo di riforma, a difesa delle proprie poltrone e lauti compensi».

06/07/2009 15.24