Teodoro sventola la bandiera della questione morale e rallenta la giunta

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Grattacapi per il neo sindaco Luigi Albore Mascia: a un mese dalla sua elezione non è riuscito ancora a chiudere il capitolo giunta. Scelti per il momento 11 nomi.


Problemi interni e risse intestine hanno rallentato i lavori nonostante dopo la sua proclamazione. Mascia aveva quasi fatto credere che la sua sarebbe stata una giunta fatta in quattro e quattr'otto.
Invece no. A creare problemi sono state le liti con l'Udc, ora pare risolte, poi sono subentrate quelle della Lista Teodoro, già al fianco di Luciano D'Alfonso nella sua prima amministrazione e ora passata dall'altra parte.
«Non potrà esserci nessun accordo politico, né condivisione nelle scelte e nelle responsabilità di governo», ha assicurato Gianni Teodoro e , «se prima il Pdl ed il sindaco Albore Mascia non chiariranno nei confronti della città e degli elettori il tema della questione morale che sembrerebbe affiorare anche nell'ambito della coalizione allargata di centrodestra, dove qualcuno – che risulta essere indagato in alcune inchieste avviate dalla Procura della Repubblica di Pescara per reati commessi in danno della pubblica amministrazione – sembra voler ambire a ricoprire ruoli di responsabilità più o meno incisivi nell'amministrazione comunale».
Teodoro ricorda di aver combattuto «prima da solo e poi, nell'ultimo anno, anche con il consigliere Pignoli – una dura battaglia in Consiglio Comunale nei confronti di coloro che sono rimasti coinvolti in vicende giudiziarie tuttora al vaglio della magistratura».
Adesso per coerenza Teodoro vuole chiarezza: «anche il 5 per cento dei nostri consensi ha consentito ad Albore Mascia di essere eletto al primo turno ed alla coalizione di conseguire il premio di maggioranza».
Intanto gli altri 11 assessori sono quasi definitivi: vice sindaco dovrebbe essere Marcello Antonelli del Pdl. Poi entrerebbero in giunta, sempre per il Popolo delle Libertà Nicola Ricotta, Eugenio Seccia, Roberto Renzetti, Massimo Filippello, Guido Cerolini e Isabella Del Trecco.
Per Rialzati Abruzzo certi Berardino Fiorilli e Stefano Cardelli. Fuori sicuramente anche Barbara Cazzaniga, autoesclusasi per motivi personali. Nelle prossime ore Rialzati Abruzzo dovrà quindi proporre un nuovo nome. In più dentro anche l'indipendente Carla Panzino.
Mascia potrebbe decidere di cominciare la sua partita più importante con 11 “giocatori” e nominare il dodicesimo in un secondo momento.
«Da garantista mi sento di spezzare una lancia a difesa di qualche amministratore di centro destra in predicato di ricoprire un ruolo importante nel prossimo consiglio comunale, specie perché si tratta di reati ascritti ancora tutti da accertare».
E' il parere di Antonio Blasioli, consigliere Pd, che però aggiunge:«quello che mi stupisce è però il richiamo alla morale da parte di chi, come Teodoro, da lettore attento delle regole sulla morale e l'amministrazione del Cardinale Tettamanzi, dovrebbe utilizzare il concetto di morale non in maniera unidirezionale, ma nella sua accezione di comportamenti lineari da tenere in ogni giorno della propria attività amministrativa».
«Riguardo alla composizione della Giunta, come pensavo», ha concluso Blasioli, «siamo dinanzi ad un Sindaco che è ostaggio della spartizione dei partiti, e la composizione della Giunta, che in prima istanza doveva essere formata subito e con 8 assessori, stenta ancora oggi a nascere, nonostante artifici, come la nomina di soli 11 componenti su 12, predisposti in attesa di ricucire con la Lista Teodoro, il cui idillio sembra essersi già arenato dopo un solo mese di convivenza».

06/07/2009 10.41