De Dominicis: «lascio in eredità 24 mln di euro di appalti»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. 24 milioni di euro di opere già appaltate e 49 milioni di opere i cui appalti sono da completare.


E' l'eredità che il presidente uscente della Provincia di Pescara Giuseppe De Domincis, che ha guidato per dieci anni una coalizione di centro sinistra, lascia al suo successore Guerino Testa (Pdl). De Dominicis nel corso di una conferenza stampa ha tracciato un bilancio di fine mandato, che e' stato redatto dai dirigenti della Provincia con la regia del direttore generale.
Il documento, una rivista a colori, e' stato consegnato alla stampa.
«L'oggettività- ha detto de Dominicis- e la veridicità dei contenuti del bilancio di fine mandato e' ufficialmente attestata da un organo terzo: il Servizio di controllo interno. Il Documento e' proteso a descrivere fatti, situazioni e risultati in maniera chiara, oggettiva e affidabile,senza pregiudizi di sorta. Particolare attenzione- ha aggiunto - e' stata posta alla descrizione delle vicende finanziarie che hanno caratterizzato e caratterizzano la vita della Provincia stretta nella morsa di risorse scarse».
Il presidente ha poi fatto notare che «emergono come punti di rilievo di una sana gestione finanziaria il rispetto delle regole del patto di stabilità interno, sempre osservato, l'esistenza di equilibri sostanziali del bilancio, la chiarezza della gestione residui in avanzo».
Il presidente uscente si e' rammaricato di non aver potuto risolvere del tutto la questione dei precari e ha detto che non e' stato possibile in quanto nell'ultimo consiglio provinciale gli e' mancato il sostegno di alcuni consiglieri di maggioranza che sono passati dall'altra parte.
Al nuovo presidente della Provincia suggerisce due priorità: bonificare il sito di Bussi e completare quella del fiume Pescara.
18/06/2009 10.35