Di Primio(Pdl):«Ricci, una disfatta totale su tutto il fronte»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Scontro aperto tra il neo designato candidato sindaco alle prossime amministrative di primavera, Umberto Di Primio, ed il sindaco Ricci. RICCI: «LA PARTITA E’ TUTTA APERTA»
«Le ultime elezioni hanno decretato la vittoria del candidato del Pdl alla Provincia di Chieti e contestualmente hanno sancito definitivamente il crollo e la delegittimazione popolare della maggioranza di centrosinistra, che continua ad occupare abusivamente il comune di Chieti solo grazie all'acquisto di transfughi del centrodestra».
Parole senza appello quelle di Umberto Di Primio che torna ad attaccare duramente l'attuale amministrazione comunale presieduta da Francesco Ricci (Pd).
«Visto il reiterarsi di sconfitte elettorali», aggiunge quello che viene considerato ormai il candidato sindaco alle prossime amministrative, «la decisione più dignitosa e giusta per la città sarebbe quella delle dimissioni in massa di sindaco e compagni».
Volontà, secondo Di Primio, confermata alle urne dai cittadini teatini.
«Gli elettori hanno già emesso il proprio giudizio tributando al centrodestra oltre il 50% dei consensi confermando il tributo di fiducia delle regionali di dicembre 2008. Lo scarso 33% di consensi per il centrosinistra teatino dovrebbe indurre una persona di buon senso a riflettere seriamente sul proprio futuro politico ed indurla a prendere la decisione giusta delle dimissioni. Queste ultime giuste anche per il crollo verticale del consenso del sindaco certificato impietosamente ogni anno dall'indagine del quotidiano Il Sole 24 Ore».
«La distanza tra centrosinistra e cittadini è ormai siderale» – prosegue Di Primio – «e non basteranno questi pochi mesi e le finte inaugurazioni modello D'Alfonso a far recuperare al centrosinistra il consenso perso giorno per giorno a causa dell'arroganza amministrativa di persone incompetenti».
Le ultime sconfitte elettorali, a detta del consigliere del Popolo della Libertà, hanno bocciato senza appello prima gli assessori del sindaco Ricci ai Lavori Pubblici ed all'Ambiente, poi con le ultime elezioni l'assessore al Commercio, il segretario cittadino del Partito Democratico e due consiglieri comunali dello stesso partito: «credo sia giunto per il sindaco Ricci il tempo di una onorevole uscita di scena. L'ostinata difesa della poltrona e del suo poltronificio penalizza senza ragioni i cittadini di Chieti che con il voto hanno chiesto all'amministrazione comunale di farsi da parte».
«Se ne ha il coraggio» – conclude Di Primio – «il sindaco deve dimettersi. In questo modo potremmo chiedere al Ministero di farci votare a novembre insieme alla provincia ed ai comuni di L'Aquila. Meglio qualche mese di commissariamento che di giunta di centrosinistra».

12/06/2009 10.07

RICCI: «LA PARTITA E' TUTTA APERTA»

«Ritengo che questo modo un po' barbaro di intendere il valore democratico del voto dei cittadini non faccia proprio onore all'avvocato Di Primio», ha commentato il sindaco Francesco Ricci.

«Certo non riesco ad escludere», ha continuato il primo cittadino, «che sulle due ultime tornate elettorali abbiano influito in maniera decisiva le vicende giudiziarie che hanno investito uomini della coalizione di centrosinistra della nostra Regione e non posso non sottolineare che molto consenso è venuto meno a causa di un forte astensionismo da parte dell'elettorato di centrosinistra.
Ma questo Sindaco e questa Amministrazione certamente non devono vergognarsi di nulla e possono andare a testa alta perché oltre alla fedina penale immacolata sono sicuri di assolvere ogni giorno con impegno e grande determinazione il mandato ricevuto dai cittadini di Chieti, pur con tutti i limiti derivanti dalla natura umana e dalla sempre più crescente carenza di risorse finanziarie che investe gli Enti locali».

12/06/2009 16.20