Dopo Borsellino arriva Beppe Grillo a Piazza Salotto

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4790

PESCARA. Sarà un grande evento: diretta internet, diretta satellitare e su un canale analogico.


PESCARA. Sarà un grande evento: diretta internet, diretta satellitare e su un canale analogico. Beppe Grillo ha voluto chiudere il suo tour elettorale proprio a Pescara, la città che per prima l'anno scorso ha intrapreso il percorso delle liste civiche.
Lo spettacolo si svolgerà giovedì sera a Piazza Salotto con inizio alle ore 20,30. Oltre a Beppe Grillo parleranno Stefano Murgo, candidato sindaco della lista civica, Gianluca Vacca e Gianni Smarrelli, candidati nella lista civica.
Intanto sabato pomeriggio si è svolto l'incontro con Salvatore Borsellino, il fratello del giudice ammazzato 17 anni fa, pochi mesi dopo l'assassinio del giudice- collega Giovanni Falcone.
Benché Borsellino sia arrivato con quasi due ore di ritardo a causa dell'intenso traffico autostradale, una cinquantina di persone hanno partecipato all'evento con una intensità commovente.
Borsellino ha ribadito che lui non partecipa mai a manifestazioni elettorali organizzate da movimenti politici, «perché nessun partito né a destra né a sinistra né al centro può permettersi di speculare sul nome del fratello».
A ricordato anche di non aver preso parte qualche settimana fa all'inaugurazione a Pescara della via a Falcone e Borsellino perché ha intuito nell'iniziativa della giunta D'Alfonso-D'Angelo un tentativo di «rifarsi la verginità dopo le vicende giudiziarie» che l'hanno coinvolta e decapitata.
Alla fine Borsellino ha indicato nel voto alle liste civiche degli amici di Beppe Grillo l'unico possibile voto alle elezioni comunali, «l'unica vera alternativa al non voto».
«Paolo non è morto», ha infine detto il fratello del giudice. «E' vivo, i suoi pezzi sono entrati dentro di noi».
Prima di Borsellino sono intervenuti Stefano Murgo, il quale ha parlato della trasparenza come antidoto all'illegalità nella pubblica amministrazione, e Giovanni D'Andrea, segretario regionale di Codici, che ha tuonato contro le varie forme d'illegalità nella classe politica evidenziando come alcune riforme necessarie vengano regolarmente disattese dagli amministratori.

03/06/2009 12.09