Brucchi apre la vertenza Enel, Santacroce vuole trasparenza

Alessandro Biancardi

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ELEZIONI COMUNALI. TERAMO. Tra i primi impegni del candidato sindaco Maurizio Brucchi (Pdl) quello di rivedere la convenzione con l’Enel Sole, «che gestisce in maniera assolutamente insoddisfacente l’illuminazione pubblica in città». Per Santacroce (Prc- Pdci) «la politica deve assumere un ruolo diverso».


Ultimi giorni di campagna elettorale anche a Teramo dove tre candidati sindaco si stanno giocando la poltrona più alta di Palazzo di Città.
Il candidato del Pdl Brucchi a poche ore dal voto lancia una vera e propria “dichiarazione di guerra”.
Lampioni accesi di giorno e spenti di notte, black out ripetuti, vie del centro storico lasciate al buio per settimane, una situazione non più sopportabile, contro la quale lo stesso Brucchi, da assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Chiodi, ebbe modo di iniziare un'azione di protesta.
E non solo: «Mi feci anche promotore di una proposta, quella di partecipare come Comune alla spesa di sostituzione dei lampioni in centro storico, ma quell'idea restò senza risposta…»
«Uno dei problemi è quello della gestione del rapporto, visto che non si riesce ad avere un interlocutore possibile e che la “promiscuità” tra Enel Sole ed Enel Distribuzione provoca incertezze, lentezze e a volte rimanda sine die la soluzione dei problemi».
Una condizione ai limiti del tollerabile, frutto anche di un convenzione-capestro sottoscritta dall'allora Giunta Sperandio, che lega Comune ed Enel Sole per venticinque anni.
«Non è possibile prevedere un rapporto così lungo e così mal gestito – continua il candidato sindaco PdL – quella convenzione dovrà essere rivista, così come l'Enel dovrà garantire assistenza costante e risposte in tempi brevi, senza costringere il Comune allo stillicidio dei fax di sollecito, inviati, quasi sempre, senza avere risposte».
E non solo, perché i tempi dell'Enel non sono più causa solo di “ritardi”, ma di veri e propri disagi:
«E' una situazione che sfiora il paradosso: il Comune di Teramo ha profuso ogni sforzo per cercare di dare alla città e ai cittadini nuovi spazi per lo sport riuscendo, nel caso del palazzetto di San Nicolò, a compiere un vero e proprio miracolo, e poi per le lentezze dell'Enel quel palasport è chiuso» continua Brucchi.
Il Palasannicolò, infatti, è chiuso perché l'Enel, benché sollecitata centinaia di volte, rimanda la realizzazione della cabina di zona, così come avviene, del resto, a Valle San Giovanni, dove il nuovo campetto non può essere ancora aperto in maniera come si dovrebbe, per la mancanza della fornitura elettrica.
«Va ripristinata la correttezza del rapporto tra cliente e gestore, cioè tra Comune ed Enel, perché non è proprio possibile che al Comune di Teramo venga riservato un servizio tanto scadente – continua Brucchi – e, viste anche le segnalazioni raccolte ieri nell'incontro coi residenti del quartiere San Leonardo, vorrei aprire uno sportello al servizio dei cittadini, magari con la collaborazione delle associazioni dei consumatori, al quale i teramani che avessero problemi con Enel, Enel Gas, Telecom potrebbero rivolgersi, e trovare aiuti e consigli. Non è solo il Comune a patire il disservizio, così, oltre a rivedere la convenzione, mi farò portatore delle istanze dei teramani.

SANTACROCE: «AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE»


Il candidato di Prc ed Pdci punta invece sull'amministrazione «trasparente ed una comunità coinvolta»
«L'ondata di antipolitica», spiega Santacroce, «ha amplificato la distanza tra cittadini e Istituzioni, in particolare in Abruzzo, dove ancora si sentono forti le ripercussioni delle vicende Del Turco e D'Alfonso e dove il terremoto ha acuito la già grave crisi economica».
Per questo la lista Rifondazione Comunista - Pdci ritiene «fondamentale che le amministrazioni locali si impegnino ad assumere un atteggiamento completamente diverso, per costruire dal basso una decisa inversione di tendenza che riporti il Palazzo vicino ai cittadini».
Rifondazione Comunista ed il Pdci si propongono di operare «secondo la modalità della progettualità partecipata, che dovrà coinvolgere sia i diversi attori sociali come associazioni e sindacati, sia la cittadinanza in tutte le sue articolazioni. In particolare, questo metodo verrà utilizzato per tutte le iniziative di trasformazione urbana (con un'attenzione particolare alle nuove infrastrutture), per i principali progetti legati ai servizi relativi alla persona e all'istruzione e per la programmazione di manifestazioni ed eventi».
Verranno inoltre creati «percorsi per la sperimentazione del Bilancio partecipativo, che consentirà l'individuazione, da parte della cittadinanza, di alcune priorità di spesa».

03/06/2009 11.27