Franceschini (Pd) a Pescara: «la vicenda D’Alfonso non influirà sul voto»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Stiamo facendo una campagna elettorale tra gli italiani perchè di politici che parlano, parlano, parlano, e non ascoltano mai non se ne può più».



PESCARA. «Stiamo facendo una campagna elettorale tra gli italiani perchè di politici che parlano, parlano, parlano, e non ascoltano mai non se ne può più».
Ha cominciato così questa mattina il segretario nazionale del Pd, Dario Franceschini, il suo giro al mercato di Portanuova a Pescara per la campagna elettorale.
Non sono mancati attacchi al premier e rassicurazioni sul futuro politico della città, che torna alle urne tra una settimana dopo l'arresto del sindaco Luciano D'Alfonso, del suo schieramento.
«C'e' un parere generale di qualità nell'azione di governo e credo che la credibilità dei candidati alla Provincia e al Comune e la qualità di azione di governo positiva di questi anni, daranno un risultato positivo per il Pd e la coalizione», ha detto escludendo che la vicenda D'Alfonso possa influire negativamente sul voto.
Di commenti a quello che è accaduto o sull'inchiesta che vede indagato l'ex primo cittadino Franceschini non ne ha fatti. L'unico bersaglio è stato solo il presidente del consiglio: «credo che gli italiani non ne possano più di campagne elettorali in cui Berlusconi le spara sempre più grosse», ha detto. «Sono 15 anni dal 1994 che ad ogni campagna elettorale fa promesse miracolose che poi fa velocemente dimenticare.



E' ora di dire basta, basta farsi prendere in giro».
«Palermo è invasa dai rifiuti», ha attaccato ancora il leader dell'opposizione, «non é accettabile, non è onesto che siccome è una città governata dalla destra, in una regione governata dalla destra non si deve vedere, si deve nascondere la verità agli italiani. Ci sono i cassonetti bruciati. Sono le stesse immagini su cui l'anno scorso Berlusconi ha fatto una campagna elettorale tutta di strumentalizzazione per poi presentarsi come quello che miracolosamente era riuscito a risolvere il problema rifiuti».
Franceschini ha denunciato anche una «impossibilità» di lavorare da parte dell'opposizione: «sono settimane che presentiamo in Parlamento proposte concrete sistematicamente bocciate solo perché le facciamo noi. Per affrontare i problemi di chi da solo non ce la può fare ad aspettare la fine della crisi vogliamo un assegno di disoccupazione per i precari che perdono il posto di lavoro; la riduzione dell'acconto delle imposte di giugno per le piccole imprese, per gli artigiani e per i commercianti; il contributo di solidarietà sui redditi più alti, da quelli di noi parlamentari compresi in giù, da destinare alla lotta alla povertà; un piano per la manutenzione di tutte gli edifici pubblici per investire nel piano per il risparmio energetico e nelle nuove energie: fotovoltaico, solare, energie rinnovabili».

01/06/2009 13.15