«Noi di Rifondazione ignorati dalla stampa in tempo di par condicio»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Problemi di visibilità e di par condicio sui giornali locali? Parrebbe di sì a sentire Rifondazione Comunista che lamenta una certa trascuratezza nei confronti dei temi che stanno trattando in campagna elettorale. * LETTERA APERTA DI PIO RAPAGNA' AL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI
Comunicati stampa ignorati, nelle agende dei candidati con gli appuntamenti quotidiani nessun cenno, alcuni temi sembrano tabù.
«Ci dispiace dover constatare che, (ancora una volta) soprattutto nel periodo di campagna elettorale», fanno sapere dall'ufficio stampa di Rifondazione, «nostre comunicazioni vengono palesemente ignorate dai principali giornali locali. In questo caso parliamo degli spazi riservati agli appuntamenti dei candidati sindaci e dei candidati consiglieri al comune di Pescara. Puntualmente le comunicazioni a riguardo inoltrate non vengono riportate».
«Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e ben motivata, quella di “correre da soli”, ma accompagnati da tanti cittadini onesti», spiegano ancora, «e di denunciare con tutte le nostre forze la evidente questione morale che oggi si pone sui nostri territori; argomento del tutto assente da questa campagna elettorale».
«Per contro oggi apprendiamo», aggiungono dall'ufficio stampa di Rifondazione, «che alcuni dirigenti comunali, plurindagati per varie vicende che riguardano la “malagestio” di questi anni (urbanistica, abusi sul demanio, etc.) sono in conferenza stampa, e non abbiamo dubbi che la notizia avrà grande risalto domani sulla carta stampata locale. Ci auguriamo di avere, nei prossimi giorni, lo stesso trattamento riservato delle altre forze politiche. Buon lavoro a tutti».

22/05/2009 19.21








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LETTERA APERTA DI PIO RAPAGNA' AL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI

Dott. Stefano Pallotta

Caro Presidente,

rispetto al nostro impegno di soccorso, solidarietà ed iniziative per la ricostruzione del patrimonio abitativo pubblico distrutto o danneggiato dal terremoto, ti segnalo che, nei giorni successivi al 6 aprile, è stato messo in atto nei miei confronti e dei movimenti che coordino o rappresento (anche come ex-Parlamentare abruzzese ancora impegnato per la mia Regione ed i suoi Cittadini più deboli ed oggi colpiti anche dal terremoto) un continuo, reiterato ed assurdo comportamento di censura, cancellazione ed oscuramento da parte delle Redazioni regionali dei due più letti quotidiani diffusi in Abruzzo: il Centro e il Messaggero, con aggiunta della RAI Abruzzo, quasi noi fossimo, tutti, Cittadini di serie B e meritevoli di comportamenti che rasentano il razzismo e la discriminazione politica e sociale.
Ciò si verifica da tempo, e già in passato segnalato all'Ordine che tu presiedi, specialmente nei confronti delle iniziative del Movimento "Città per Vivere-Mia Casa" che rappresento ed anche, sin dall'inizio, nei confronti del Comitato promotore dei referendum regionali sui costi della politica e della proposta di legge di iniziativa popolare.
Addirittura il Centro è arrivato a "lanciare" una petizione con raccolta di firme on-line sugli stessi contenuti della nostra "Proposta di Legge di iniziativa popolare" negli stessi giorni in cui "oscurava" la nostra raccolta "ufficiale i istituzionale", ed essa proposta on-line è stata utilizzata per "appropriarsi" del tema nei confronti del Consiglio Regionale e della classe politica e dei cui risultati "effettivi e documentabili" non si dice nulla, nel mentre si "oscura" tutto il resto delle nostre attività sindacali, sociali e di solidarietà.
In questi giorni drammatici, sono molto disorientato per quello che ho visto, sentito e letto del terremoto: sono molto vicino agli amici aquilani e abruzzesi duramente colpiti nei sentimenti e nei beni più cari e Vi tengo tutti sul cuore, pronto a dare tutto me stesso per la ricostruzione dell'Aquila e delle sue famiglie disperse, nelle tende e sulle nostre Città costiere, ma "quotidianamente sotto il nostro abbraccio commosso e fortissimo".
Mi sento indignato e forse scrivo anche troppo perchè mi sembra di fare troppo poco ed ogni minuto fare ancora qualcosa, e a volte mi ripeto: ma può essere questo una colpa che mi procura un torto informativo?
Siamo e ci sentiamo tutti aquilani, e tutti abruzzesi, caro Presidente, e stringiamo le mani a tutti ed a tutti mostriamo i nostri pugni sbattuti sul petto e sul cuore alla ricerca del coraggio, in attesa del ritorno.
Buona fortuna, buon lavoro e arrivederci a presto: "Forza e coraggio, Pupa di Maggio!"
Affettuosi saluti.


Pio Rapagnà