Statale 16, De Dominicis: «Apra subito il nuovo tratto»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. In concomitanza con le campagne elettorali si torna sempre a parlare di una delle vicende più spinose della provincia di Pescara: la variante della Statale 16.
E' completo da ormai qualche mese anche il tratto tra Santa Filomena e il cimitero di Montesilvano ma dell'apertura proprio non si parla.
E dire che quel tratto doveva essere aperto a fine del 2008 ma chissà se si vedranno circolare auto per la fine del 2009.
L'ex ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, aveva sostenuto addirittura che l'opera sarebbe stata inaugurata nel dicembre 2007, mentre la scorsa estate gli amministratori locali ne avevano annunciato l'apertura per settembre con tanto di manifesti e volantini.
Lo scorso 2 settembre il Capo Compartimento dell'Anas Abruzzo, Valerio Mele, aveva spiegato che il ritardo era dovuto principalmente ad alcuni adeguamenti progettuali sull'impiantistica in seguito dell'emanazione di una nuova normativa di settore e alla necessità di posticipare alcuni degli interventi di raccordo sul tratto già in esercizio.
Il progetto della variante prevede la realizzazione di una carreggiata unica predisposta per un successivo eventuale raddoppio che potrà essere inserito nei programmi futuri, unitamente al prolungamento della variante verso nord, fino a Silvi.
Sa che è tutto pronto anche il presidente uscente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, che però non sa fornire una data dell'apertura.
«Da contatti avuti in questi giorni con i vertici dell'Anas», ha fatto sapere, «so che i lavori per il completamento della variante alla statale 16 sul territorio di Montesilvano, nel tratto tra Santa Filomena e il cimitero, sono terminati. Ci sono perciò tutte le condizioni per un'apertura immediata dell'opera al traffico».
De Dominicis ha detto anche che nei giorni scorsi ha avuto «ampie assicurazioni» dai dirigenti dell'aziende pubblica che gestisce le strade nazionali.
«L'attesa per l'apertura al pubblico dell'arteria - prosegue De Dominicis - è davvero altissima: si tratta di un'opera attesa da anni, destinata a imprimere una svolta nella vita dei cittadini del centro di Montesilvano, letteralmente assediati dalle auto, ed alle prese storicamente con i danni collaterali provocati dall'inquinamento da polveri e rumori. Credo dunque che le eccezionali condizioni di gravità della situazione obblighino le autorità tutte a fare un passo per favorire l'apertura il più presto possibile, senza rinvii incomprensibili. Rinvii in nessun modo imputabili all'eccellente lavoro dell'Anas, che ha operato in tutti questi anni con grande capacità e professionalità».

20/05/2009 9.42