Continua la lotta Di Giuseppantonio- Coletti

Alessandro Biancardi

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ELEZIONI PROVINCIALI. CHIETI. Continua l’aspro scontro tra i due candidati alla Provincia di Pescara: l’esponente del centrodestra Enrico Di Giuseppantonio e il presidente uscente Tommaso Coletti.


«Il presidente Coletti non può raccontare bugie agli elettori sulla salute dei conti della Provincia».
Così Enrico Di Giuseppantonio ha esordito in conferenza stampa rivolgendosi ai candidati e ai simpatizzanti della lista civica “Alleanza per Di Giuseppantonio”.
«Ad una campagna elettorale fatta di menzogne – ha spiegato Di Giuseppantonio – io non ci sto e rimango esterrefatto dalle affermazioni del presidente uscente, secondo il quale il bilancio della Provincia è in buona salute».
Al contrario, secondo il candidato avversario, i numeri dimostrerebbero «che a causa delle omissioni che la sua amministrazione ha commesso nelle varie voci del preventivo 2009 si potrebbe prospettare concretamente lo spettro del dissesto».
«Già lo stanziamento per far fronte alle spese per le elezioni provinciali è assolutamente irrisorio», assicura Di Giuseppantonio: «800 mila euro che costituisce meno della metà della cifra, 2 milioni, chiesta alla giunta dal dirigente competente. Le spese elettorali non diminuiranno, secondo quanto afferma Coletti, perché i rimborsi per gli uffici di sezione sono rimaste le stesse di cinque anni fa».
Nelle varie voci del bilancio 2009, «è evidente», continua l'esponente del Pdl, «che il presidente uscente, ben sapendo di non avere la possibilità di essere rieletto, ha previsto solo spese fino a giugno e non, come sarebbe stato corretto, fino a dicembre: così gli stanziamenti per manutenzione degli automezzi e carburante sono passati dai 956 mila euro del 2008 ai 430 mila del 2009; addirittura la voce sulla manutenzione dei fabbricati è passata da 445 mila euro a 130 mila».
Ma «il capolavoro» della giunta Coletti è stata la voce relativa alle spese per gli interinali, «che è sì scesa a 2,8 milioni di euro da 3,6, ma è stata interamente impegnata fino a giugno, sicché non ci saranno più soldi per pagarli dall'1 luglio. Ciò dimostra il bluff del presidente uscente, che ha creato le condizioni per determinare il dramma di 300 persone illuse dalle promesse».

Non si è fatta attendere la replica di Coletti.
«Il portavoce di Fabrizio Di Stefano e di Mauro Febbo, Enrico Di Giuseppantonio, si allena in esercizi contabili e nel ricorso alle bugie per cercare di carpire qualche voto in più nella speranza di offuscare tutte le grandi realizzazioni fatte dall'Amministrazione uscente. Parla di cifre, numeri, postazioni di bilancio su cui qualcun' altro ha già battuto il muso nel passato».
«Non parla», continua Coletti, «dei falsi in bilancio del passato, a cui questa amministrazione ha dovuto rimediare per ridare dignità, veridicità e trasparenza allo strumento finanziario.
Di Giuseppantonio già quando è stato assessore provinciale non ha lasciato nessun ricordo su questo territorio».
Coletti respinge ogni accusa di «dissesto finanziario» e ricorda di aver «realizzato investimenti per 170 milioni di opere nell'ultimo quinquennio, il 60% in più di quanto investito dalla passata Amministrazione e lasciasse stare il personale interinale o precario sulla cui pelle intende costruire il suo consenso».
«Abbiamo eliminato», continua il presidente, «il mega direttore generale ed il suo mega staff (12 unità), così come la marea di consulenti inutili con un risparmio complessivo di 1 milione di euro l'anno, utilizzati sempre per gli interinali, per la manutenzione delle strade, delle scuole e dei fiumi, questi ultimi travati tutti in condizioni disastrate al momento del mio insediamento nel luglio 2004».
16/05/2009 11.10