Provincia Pescara, Di Minco il candidato presidente di Rc

Alessandro Biancardi

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ELEZIONI PROVINCIALI. PESCARA. Ieri Rifondazione Comunista ha presentato il suo candidato alla presidenza della Provincia di Pescara.


Si tratta di Sandro Di Minco, consigliere uscente. Nessun accordo è
stato fatto con il resto del centrosinistra. Il tavolo della trattativa, infatti, si è bruscamente interrotto perché Rifondazione non condivide la vice presidenza di Donato Di Matteo in caso di elezione della candidata Antonella Allegrino.
Dal segretario regionale Marco Fars è arrivata la richiesta a tutti i
candidati presidenti al confronto pubblico, «non solo in TV, ma nelle
piazze e nelle sale di tutto il territorio provinciale».
«Li sfidiamo a confrontarsi con noi a Bussi», ha detto Fars, «sulle
proposte per l'immediata bonifica ambientale del sito industriale e
del fiume Pescara e per il rilancio occupazionale dell'intera area, a
Penne nelle strutture della Riserva naturale “Lago di Penne” per
discutere dello scandalo Mare-Monti e di tutela ambientale, promozione turistica e viabilità nell'area Vestina, a Pescara per
discutere della somministrazione di acqua contaminata da sostanze
cancerogene e dell'indagine epidemiologica sulla popolazione, a
Montesilvano per discutere di uno dei siti più inquinati d'Italia insieme a quello di Bussi sul Tirino ovvero del Fiume Saline, ed in ogni città della "svolta petrolifera" che la destra al governo nazionale vuole imporre al nostro territorio».
Altri temi da affrontare «la questione morale e Politica, di
incarichi, modalità di attribuzione di incarichi e del profilo
tecnico-amministrativo dei futuri amministratori delle società di
gestione di servizi pubblici, a cominciare dall'acqua e dai rifiuti».
«Avremmo preferito il rinvio delle elezioni per concentrare tutte le
nostre forze sulle questioni del terremoto», ha detto Acerbo.
«Proseguiremo comunque il nostro impegno di solidarietà a Tempera, San Biagio, Camarda ed Aragno e porteremo avanti una campagna elettorale all'insegna della sobrietà».
«Noi siamo contro la destra, ma non per questo vogliamo essere
complici di sistemi di potere che nulla hanno a che fare con la
sinistra», ha continuato Acerbo, « Per questo per noi non ci sono le
condizioni in Provincia di Pescara per un'alleanza con il Partito
Democratico ed i suoi cespugli. Vogliamo cambiare i metodi di governo,
invece votare Allegrino significa oggi mandare in giunta il Partito
dell'Acqua (Di Matteo e D'Ambrosio)».
Anche al Comune di Pescara Rifondazione corre da sola e ha presentato Maurizio Acerbo come candidato sindaco. Questa sera alle 20,30 appuntamento nell'aula consiliare Comune di Pescara per organizzare la campagna elettorale.

CHI E' SANDRO DI MINCO

Sandro Di Minco, 43 anni, Laureato con Lode in Giurisprudenza
nell'Università degli Studi di Camerino, dopo la laurea ha svolto
attività di ricerca in qualità di borsista presso il CNR di Firenze,
presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Montpellier
(Francia) e presso un'unità di Ricerca del CNRS, sempre a Montpellier.
Successivamente ha conseguito il Dottorato di ricerca in Informatica
giuridica e diritto dell'Informatica nell'Università degli Studi “La
Sapienza” di Roma.
Avvocato e Docente universitario è attualmente professore a Contratto
di Diritto comunitario dell'informatica nell'Università di Camerino e
di Filosofia del Diritto nell'Università “G. D'Annunzio” di Chieti –
Pescara.
Ha insegnato Diritto dell'Unione europea, Diritto dell'informatica ed
Informatica giuridica nelle Università di Camerino e Chieti-Pescara.
Insegna ed ha insegnato in diversi Master in Università private e
pubbliche (Camerino, Lecce, “La Sapienza” di Roma”, LUMSA di Roma, “G. D'Annunzio” di Chieti-Pescara, UNITELMA e Padova).

13/05/2009 9.40