La campagna elettorale sulle macerie: l’odio-amore tra Idv e Pd

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Come ampiamente preventivato l’Abruzzo è costretto a subire il dramma del post terremoto e lo scontro politico di una campagna elettorale fatta come sempre di strumentalizzazioni e disinformazione che questa volta però toccano anche i temi della ricostruzione.


ABRUZZO. Come ampiamente preventivato l'Abruzzo è costretto a subire il dramma del post terremoto e lo scontro politico di una campagna elettorale fatta come sempre di strumentalizzazioni e disinformazione che questa volta però toccano anche i temi della ricostruzione.
Chi governa ha tutto l'interesse di far vedere che è tutto a posto, tutto perfetto, che l'assistenza agli sfollati è impeccabile. Dall'altra parte invece chi può si attacca a tutto, in qualche caso ingigantendo in altri casi raccontando realtà sopite.
Mentre si scopre che la convivenza nei campi dell'Aquila, nelle tendopoli non è poi così semplice, e salta fuori qualche avvisaglia di malori, disagi ed insofferenza, si scopre che dopo trenta giorni alcuni campi sono ancora senza energia elettrica.
Si è parlato di campagna mediatica anche sul terremoto e questo era il minimo che ci si potesse attendere.
Ieri è arrivato in Abruzzo Antonio Di Pietro ad aprire la sua campagna elettorale concentrandosi soprattutto sulla sua caratteristica antiberlusconiana limitando invece a quella anti-Pd per evitare di creare imbarazzi al suo partito che in Abruzzo corre quasi sempre con il partito di Franceschini.
Una scelta che molti degli stessi sostenitori Idv non hanno capito anche perché dopo il can can delle inchieste giudiziarie al Comune di Pescara o per lo scandalo dell'acqua avvelenata, Costantini ed i suoi si sono ritrovati proprio con gli irriducibili del “partito dell'acqua” contestati fino a ieri.
Se una volta erano gli elettori a doversi turare il naso per votare oggi invece lo si fa per competere alle elezioni e stringere alleanze e magari provare a spuntarla per governare.

DI PIETRO:«BERLUSCONI E BUGIE»

«In Abruzzo», ha detto ieri Di Pietro, «si sta consumando l'ennesima truffa elettorale di Berlusconi. Quando il premier è venuto qui a sostenere il candidato Chiodi ha detto che avrebbe portato un sacco di soldi per le infrastrutture e quando è andato a sostenere il candidato Cappellacci ha assicurato che avrebbe portato un sacco di soldi lì per le infrastrutture. Poi ha tolto all'Abruzzo e ha tolto alla Sardegna. Oggi dice che mette un sacco di soldi per l'Abruzzo, dal 2032 in poi, salvo quelli che prende dalle aree sottosviluppate, da poveri a poveri. Berlusconi è un vero truffatore elettorale».
«L'Italia dei Valori è l'unico partito che fa vera opposizione al governo Berlusconi - ha proseguito l'onorevole Di Pietro -, in quanto vuole fermare il diavolo prima che si impossessi anche dell'acqua santa. Oggi il nostro partito presenta ufficialmente i candidati alle elezioni amministrative ed europee del 6-7 giugno, a cominciare dalle donne dell'IdV che correranno al Parlamento Europeo. Non ci sono soltanto veline da mandare in Europa, ma anche persone preparate e competenti, donne di cui essere orgogliosi. L'Italia dei Valori si sta impegnando ad aprire gli occhi agli italiani sul pericolo del modello politico che il Presidente del Consiglio ha imposto al nostro paese».
Poi ha lanciato un messaggio al centrosinistra: «dobbiamo essere uniti, mettendo al centro l'idea che la politica è un servizio e deve fare il bene di tutti».
Inevitabile poi non parlare di legalità. Lo ha fatto la candidata Amalia Cocchini: «è intollerabile vivere in un paese in cui la legalità è diventata un optional. Così ho deciso di lottare e di metterci la faccia in prima persona».
Mentre ieri Carlo Costantini consigliere regionale dell'Idv dal suo blog ha lanciato nuovi segnali agli alleati del Pd.
«Siamo alleati, responsabilmente, del Partito Democratico nelle amministrative in Abruzzo, anche dove si torna al voto per vicende che non hanno nulla a che vedere con la scadenza naturale dei mandati elettorali (a dicembre alle regionali per il dopo Del Turco ed a giugno alle comunali di Pescara per il dopo D'Alfonso)», ha detto.
Così rispondendo a Franceschini che a livello nazionale non è tenero con l'Idv, Costantini assicura che il suo partito è quello che vuole a tutti i costi il cambiamento mentre chi li attacca probabilmente no.
«Per noi dell'Italia dei Valori l'impegno della società civile, la diffusa partecipazione nelle nostre liste per le elezioni europee di persone con passione civile non sono solo utili, ma indispensabili per porre le basi per la costruzione di una nuova e vera alternativa di centrosinistra al governo Berlusconi. Sono voti utili», assicura Costantini, «se la prospettiva e' il cambiamento; non lo sono per chi si illude di poter tornare a vincere non cambiando nulla».

12/05/2009 8.09