PD chietino:«Di Giuseppantonio non si è accorto di essere candidato Pdl»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Ben comincia la campagna elettorale del centrodestra chietino che ostenta una “solida” coalizione tra Pdl e Udc con il candidato Di Giuseppantonio preso in prestito dalle fila dell'Unione di Centro che afferma di voler diventare un presidente dedito solo ad azioni concrete, mentre da un'altra parte Lorenzo Cesa segretario nazionale del suo stesso partito, invita Silvio Berlusconi a non fare solo annunci in merito al terremoto abruzzese, bensì ad avviarsi finalmente in azioni concrete».
E' il caso di dire che la campagna elettorale e le polemiche delle prossime elezioni si fonderanno sulle macerie, quelle vere, del terremoto.
Così si infuoca anche lo scontro in provincia di Chieti per la corsa alla poltrona di presidente, il successore di Tommaso Coletti.
Camillo Di Giuseppe, segretario provinciale del Partito Democratico sostiene che «è evidente che lo stesso Sindaco di Fossacesia dopo aver svolto per lungo tempo, nonchè fino a tempi molto recenti, trattative per alleanze elettorali in altre aree politiche ancora non si rende ben conto di essere oggi il candidato della coalizione di centrodestra».
«La stessa confusione dimostrata quando Di Giuseppantonio», dice ancora Di Giuseppe, «pensa di potersi proporre come un candidato Presidente che in caso di vittoria punterà sul turismo di fronte ad un Presidente in carica che nel turismo ha investito più di otto milioni di euro e che oggi dopo tanti sforzi profusi per la progettazione della rigenerazione della Costa teatina attende ancora, per poterla realizzare, che il governo regionale, con alla testa una coalizione di centro destra, provveda al semplice trasferimento di fondi peraltro già destinati alla pista ciclabile».
«Ma tutto ciò non desta particolare sorpresa –ancora Di Giuseppe- se si pensa che il candidato Di Giuseppantonio, allo stesso modo, parla di una Provincia in grandi difficoltà economiche riferendosi ad un Ente che ha visto Coletti appena insediatosi cinque anni fa innanzitutto dover ripianare i debiti lasciati dalla precedente amministrazione di centrodestra e nonostante questo oggi alla fine del mandato con –pronti per il nuovo Presidente- quindici milioni di euro in cassa vantando contestualmente un bilancio in equilibrio e un mai avvenuto ricorso ad anticipazioni di cassa».

22/04/2009 10.54