Testa candidato:«l'inchiesta che lo coinvolge non pregiudica candidatura»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Guerino Testa sicuro candidato Pdl alla Provincia di Pescara. Lo conferma il coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri.

C'è infatti una sua dichiarazione che sembra di appoggio, ma che in sostanza indebolisce lo stesso Testa ricordando le sue vicende giudiziarie di questi giorni e cioè l'avviso di garanzia per le vicende urbanistiche di Pescara.
«Forse il mondo politico- ha detto il coordinatore Sospiri- dovrebbe soffermarsi e approfondire vicende molto più gravi che hanno coinvolto e tuttora coinvolgono esponenti di rilievo del Partito Democratico e non solo». Come dire, è poca cosa, il Partito democratico è molto più coinvolto, quindi ci sarà il via libera.
Ma a parte che non ci può essere una graduatoria delle responsabilità penali con franchigia incorporata, la vicenda è semplice: o Testa è fuori dall'inchiesta (e questo lo decide la magistratura) o è dentro.
Tradotto: può o non può essere candidato, con buona pace di Sospiri.
Silenzio invece sul candidato sindaco Luigi Albore Mascia che a Pescara vuole la rivincita su D'Alfonso.
Infatti, tutti sono in attesa di conoscere le mosse della maggioranza uscente e dell'ex sindaco che pare intenzionato a non mollare tanto facilmente la presa sulla vita amministrativa della città, ricorrendo eventualmente a qualche lista civica.
E le scaramucce su Di Matteo candidato alla Provincia forse nascondono un tentativo di accordo con l'Italia dei valori che mira alla carica di primo cittadino.
Non meno complessa la situazione candidature nelle altre Province. Teramo gioca un'altra partita, perché con Chiodi presidente della Regione e 5 assessori fedelissimi dovrebbe essere facile per il Pdl piazzare un nome vincente come successore di Ernino D'Agostino (Pd).
A Chieti sembra ormai spianata la strada per Enrico Di Giuseppantonio come candidato Pdl, contrapposto all'uscente Tommaso Coletti.
Il sindaco di Fossacesia avrebbe a fianco ben 5 liste di appoggio, anche se la mancata candidature di Filippo Paolini (sindaco di Lanciano) sta creando qualche malumore nel Pdl provinciale (c'era una promessa scritta a favore dello stesso Paolini) e qualche ripercussione nella giunta lancianese con assessori cacciati improvvisamente.
Il fatto è che il sindaco di Lanciano sta pagando l'appoggio dato in campagna elettorale a Emidio Nasuti, già sindaco di Castelfrentano, e forse non potrà nemmeno indicare un suo successore che già viene indicato nella figura di Ermando Bozza, assessore al Bilancio.
Qualche chance per diventare primo cittadino sembra però averla Donato Di Fonzo, ex assessore regionale di Forza Italia. Il tutto in un quadro provinciale di divisione delle aree geografiche (prima si diceva spartizione) che vede anche Umberto Di Primio candidato sindaco a Chieti. Per la Provincia dell'Aquila, con tutto il rinvio e con i problemi che deve affrontare, in contrapposizione con Stefania Pezzopane che si sta accreditando come protagonista del dopo terremoto, qualcuno nel Pdl avanza la candidatura di Maurizio Scelli, un nome che garantirebbe un raccordo diretto con Roma sui problemi della ricostruzione.

S. C. 17/04/2009 10.21