Elezioni, «rimandare quelle in provincia dell’Aquila»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3045

ABRUZZO. La Provincia dell'Aquila e i 51 comuni che dovranno andare a votare nella tornata elettorale amministrativa del 6-7 giugno hanno chiesto di rinviare le elezioni.


Nei giorni scorsi lo ha confermato anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni che ritiene che sia opportuno un rinvio almeno ad ottobre «per consentire ai cittadini di organizzarsi, cosa che oggi non possono fare».
Anche i sindaci dei Comuni terremotati sono favorevoli ad un rinvio delle elezioni amministrative, così come emerso ieri dall'incontro che si è nella sede della Scuola dei sottufficiali della Guardia di Finanza, tra i sindaci delle zone terremotate ed il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici.
All'incontro è intervenuto anche il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, il quale ha informato che venerdì prossimo incontrerà i primi cittadini per fare il punto sulla situazione.
«Nel corso dell'incontro - ha detto Domenici - l'opinione prevalente dei sindaci è stata quella del rinvio; bisogna ancora definire alcune modalità tecniche del rinvio; per esempio il periodo che potrebbe variare da sei mesi ad un anno e quale area dovrebbe essere interessata. Il rinvio - ha concluso Domenici - dovrebbe riguardare i Comuni della Provincia de L'Aquila».
Anche per il presidente Chiodi questa è la scelta pare al momento la più opportuna: «non sarò io a decidere», ha detto «ma sarebbe la cosa migliore da fare»,
Anche l'opposizione in Consiglio regionale sostiene l'ipotesi di sospendere il turno elettorale ma l'ex deputato, oggi consigliere di Rc, Maurizio Acerbo, propone di fermarsi in tutta la regione: «Sono d'accordo con il presidente Chiodi: in Abruzzo sarebbe bene rinviare tutte le elezioni amministrative, perché sarebbe di cattivo gusto in questo momento una campagna elettorale. E' bene rinviare ovunque le amministrative, perché penso che la cosa migliore sia quella di non assistere a polemiche tra le forze politiche».
E altre discussioni riguardano anche il referendum sulla modifica della legge elettorale che non si svolgerà nello stesso giorno delle amministrative e delle Europee, ma verrà spostato alla settimana successiva o all'altra ancora.
«Siamo favorevoli all'accorpamento del referendum con le elezioni europee ed amministrative. Con un unico election day si risparmierebbero 400 milioni di euro che potrebbero essere destinati ai cittadini abruzzesi», ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi. «In questo momento di crisi economica ed in piena emergenza terremoto - aggiunge Donadi - sarebbe grave dilapidare soldi pubblici in questo modo. Per questo tutte le forze politiche dovrebbero sentire la necessità di ridurre i costi della politica e combattere gli sprechi».

16/04/2009 10.46