«Il festival delle inaugurazioni è la politica che diventa interesse personale»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Come sempre accade ed è accaduto -probabilmente ovunque e per qualunque consultazione elettorale- si moltiplicano le inaugurazione di opere pubbliche. A Pescara è praticamente un must che spesso ha portato al paradosso di inaugurare palesi incompiute.
Così anche questo scorcio di amministrazione D'Alfonso già lanciata in campagna elettorale ha dato il via alle inaugurazioni di Piazza Grue, Parco della Luna in via Mezzanotte, via De Gasperi.
Che le inaugurazioni fossero una vetrina personale per vantare presunti meriti non è certo una scoperta di oggi ma la protesta di Antonio Di Girolamo (Partito Democratico) la conferma in maniera “autorevole” poiché non giunge dall'opposizione…
Giovedì 2 aprile, sono stati inaugurati i lavori di riqualificazione del Villaggio Alcyone, alla presenza del vicesindaco Camillo D'Angelo, del consigliere comunale Moreno Di Pietrantonio, del presidente del quartiere Luca De Renzis e del segretario del Pd del circolo di Portanuova Carlo Gaspari, del consigliere di quartiere Marcello Paolini e di altri consiglieri.
Antonio Di Girolamo dell'inaugurazione non è stato avvisato nè dal Comune e nemmeno dal segretario del circolo del Pd di Portanuova, anche se nel 2003 fece stanziare con un accordo di programma tra Comune e Provincia, i fondi (circa 200mila euro).
«Il progetto fu presentato nella parrocchia "SS Crocifisso", davanti a una platea di circa 400 persone», spiega oggi Di Girolamo, «insieme a me (allora presidente del consiglio provinciale) presenziarono l'incontro il presidente della provincia di Pescara, Pino De Dominicis, il sindaco Luciano D'Alfonso e l'allora assessore ai lavori pubblici del comune di Pescara, Armando Mancini. Durante il mio mandato i lavori procedevano a gonfie vele, ma stranamente nei periodi successivi i lavori rallentarono in maniera inspiegabile. Tant'è che la consegna dei lavori è stata fatta pochi giorni fa».
Alla inaugurazione probabilmente non c'era la folla che si attendeva e secondo Di Girolamo la spiegazione sarebbe quella che la gente avrebbe capito che gioco vi sia stato dietro quersti lavori.
«I residenti hanno visto che si stava consumando una vera ingiustizia verso i miei confronti», ha spiegato Di Girolamo, «perchè tutti sanno il mio impegno quotidiano verso gli abitanti della zona sud di Pescara, specialmente quando ricoprivo grazie a loro un ruolo istituzionale. Il mio sfogo epistolare serve per far capire alla gente, che alcune persone si fregiano dell'avvenuta realizzazione del rifacimento del rione Alcyone, quando i veri promotori sono stati altri».
«Colgo l'occasione per manifestare tutto il mio rammarico», ha aggiunto, «verso una classe politica egoista, perchè invece di apprezzare le persone che si sono impegnate in precedenza, una parte del PD di Pescara ha dimenticato il mio impegno. Un partito che crede nella forza dei cittadini deve mettere da parte tutti questi stucchevoli pregiudizi. Forse il mio sfogo poteva essere evitato, ma è doveroso farlo per un atto di responsabilità verso i cittadini e per dare un segnale a quelle minoranze del Partito Democratico che hanno questo tipo di comportamento verso i miei confronti».

04/04/2009 10.19