La Lega Nord Abruzzo punta sugli sprechi della politica

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Lega Nord Abruzzo: raccolta firme contro gli sprechi della politica. Sabato 4 aprile a L'Aquila (piazza Duomo), sabato 4 e domenica 5 aprile a Teramo (piazza Martiri della Libertà)


Dopo le oltre 1.000 firme raccolte nel weekend del 21 e 22 marzo a Pescara, Chieti e Lanciano, la Lega Nord Abruzzo torna in piazza per proporre la propria petizione contro gli sprechi della politica.
Sabato 4 e domenica 5 aprile, a L'Aquila e Teramo, il partito effettuerà nuovamente una raccolta firme per chiedere la riduzione degli sprechi.
Si parlerà anche di sicurezza e immigrazione. In merito ai costi della politica, l'onorevole Marco Rondini, commissario delegato per la Lega Nord Abruzzo, ha detto: «sono noti a tutti gli esuberanti e ingiusti emolumenti e rimborsi di una “casta” amministrativa sempre più corrotta e inefficiente. Noi diciamo no».
Sempre in questi due giorni, il partito attuerà anche la campagna di tesseramento in vista delle elezioni amministrative. «Riteniamo - aggiunge Rondini - che l'Abruzzo (regione dai profondi tracciati storici fin dalle Leghe Italiche e dal Regno delle Due Sicilie, profondamente segnata negativamente dal centralismo romano) sia pronto, incalzato dagli innumerevoli e sconcertanti scandali della sua classe dirigente, a un riscatto storico e morale e a combattere insieme alla Lega Nord il malaffare politico con una sana battaglia per la sicurezza e il Federalismo nel nostro Paese». «La Lega Nord - spiega Rondini - si presenterà alle prossime amministrative in Abruzzo con proprie liste. Siamo sicuri di rappresentare anche qui un'alternativa al vecchio modo di fare politica. Da tempo dovevamo rispondere a una massiccia richiesta che arriva dal territorio. La Lega, come nel Nord, darà battaglia per ridare dignità storica, libertà e autonomia ai popoli abruzzesi, attraverso la partecipazione diretta degli abruzzesi stessi. E' ora di rendere all'Abruzzo la sua dignità, anche economica e industriale. E' incredibile che una regione così votata per le sue bellezze al Turismo e ai Commerci e così ricca di Imprese innovative, per decenni sia stata utilizzata solo come terra di saccheggio dai manutengoli del potere più corrotto romano e centralista, unicamente votati alla distruzione del territorio, al malaffare politico e al depauperamento dei grandi valori di questa terra. Gli abruzzesi sono stanchi e diranno basta».


02/04/2009 10.23