Ruffini (Pd) contro Diaconale: «non può gestire il Parco da Roma»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Non si placano le polemiche sulla nomina di Arturo Diaconale, nuovo commissario del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.

Questa volta a contestare il giornalista romano (direttore de L'Opinione) che dovrà prendere in mano le redini della situazione è Claudio Ruffini, consigliere regionale del Partito Democratico che si dice preoccupato per «l'inadeguatezza del suo incarico». Preoccupazioni «consolidate ed aggravate» dalle ultime notizie.
«Il giornalista romano de L'Opinione, esperto anche di moviole al rissoso “Processo del lunedì di Biscardi” ed assiduo frequentatore del “Maurizio Costanzo Show”», sostiene Ruffini, «si è presentato per quello che è: un giornalista che non sa nulla di ambiente e di Parchi».
«Diaconale», continua il consigliere «non sa che pesci prendere: si è ritrovato catapultato in Abruzzo da Berlusconi, non avendo la benché minima conoscenza del territorio, delle problematiche ambientali, e non avendo maturato nessuna esperienza di gestione in materia ambientale. Altro che «Nuova legislatura» annunciata da Chiodi»

Per Ruffini «il problema si fa serio, soprattutto se lo stesso Diaconale pensa che l'aver fondato un'associazione ambientalista (che nessuno conosce) possa “fargli curriculum” per l'incarico da commissario del Parco».
Poi c'è un problema logistico: «il giornalista di Roma, che vive ai Parioli, è venuto in Abruzzo due volte: di martedì perché probabilmente è l'unico giorno di cui dispone quando non ha impegni a Roma e di sabato per un incontro cordiale con il Presidente Chiodi. Diaconale non ha ben chiaro di come si gestisca un Parco, se pensa che sia sufficiente fare comunicazione e mostre a Roma».
Quella della mostra a Roma per Ruffini «è un comodo escamotage per non recarsi in Abruzzo, visto che risiede a Roma. Se Diaconale pensa di gestire il Parco da Roma, e di venire in Abruzzo solo per le urgenze, è fuori strada».
Su questo argomento il consigliere del Pd ha presentato (con la firma di altri consiglieri del Pd) una risoluzione in cui chiede a Chiodi e alla Giunta regionale di attivarsi presso il Ministro Prestigiacomo perché riattivi gli organi statutari dell'Ente Parco, permettendo il regolare funzionamento dell'Ente.
19/03/2009 12.32