Melilla- Eurobic, Fi contesta: «subito "inciuci" al Comune di Pescara»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nei giorni scorsi Gianni Melilla è stato nominato amministratore delegato di Eurobic Abruzzo e Molise S.p.a. Oggi quella nomina fa discutere. O meglio fa discutere un accorto sottoscritto con il Comune di Pescara.

«Sicuramente», dice Renato Ranieri, coordinatore comunale di Forza Italia di Pescara, «Melilla sarà in grado di svolgere nei migliori dei modi detto incarico, per le proprie capacità e per le proprie doti personali che non sono discutibili. Mi sembra discutibile, invece», continua il coordinatore, «la Delibera di Giunta n° 207 assunta all'unanimità il 3 marzo scorso con la quale il Comune di Pescara affida un incarico, per un totale di 22 mila euro proprio all'unico offerente la Eurobic S.p.a.. il cui neo-Amministratore è ora Melilla».
L'incarico dovrà riguardare l'analisi del territorio per macro aree con i dati relativi agli esercizi commerciali, esercizi pubblici e similari, analisi del territorio per micro aree con particolare attenzione alle “Nuove” aree strategiche (ZFU, Zona Pendolo, Zona Porta Nuova, Centro Storico, Polo Culturale Sud, Zona Porta Nuova/Ponte del Mare), l'analisi delle potenzialità di sviluppo e innovazione, il tutto volto alla redazione del Piano per l'insediamento delle attività di vendita al dettaglio e di quelle per la somministrazione di alimenti e bevande.
«Riscontro per l'ennesima volta», denuncia Ranieri, «l'arroganza e la più completa assenza di trasparenza e opportunità operative di questa Giunta, ora rappresentata dal vice sindaco. E' vero. Il Comune deve procedere ai sensi della L. 11/08 alla pianificazione degli insediamenti commerciali al dettaglio e di quelli adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande. Ma solo l'Eurobic è in grado di elaborare uno studio preliminare alla redazione del Piano? Ovvero, è opportuno affidare un incarico del genere ad una Società dove è stato appena nominato amministratore un noto esponente del centrosinistra a Pescara? Inoltre, perché non si è fatto il modo di ricevere più offerte al fine di rendere il costo meno oneroso per la collettività?»

07/03/2009 9.03