Gabriele Di Stefano (Pd), cinque interrogazioni e un no all’armamento dei vigili

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1385

MONTESILVANO. Al consiglio comunale di oggi pomeriggio (ore 17) il consigliere Gabriele Di Stefano (Pd) illustrerà 5 interrogazioni e dichiarerà la sua contrarietà all’armamento dei vigili urbani.
C'è l'interrogazione sul cimitero ma anche quella sul bocciodromo. C'è
l'interrogazione sui fossi di scolo, quella sua via Cavallotti, via
San Francesco.
Per il Cimitero il consigliere chiederà il ripristino dell'orario
continuato di apertura, «sperimentato con successo nel passato».
Per quanto riguarda il bocciodromo, Di Stefano chiede
all'amministrazione «per quali motivi non si concludono le procedure
affinchè la ditta concessionaria si decida a completare l'opera».
Il consigliere impegnerà anche il sindaco a convocare una conferenza
dei servizi «per rimuovere gli ostacoli che di frappongono alla
definizione dell'opera».
Il consigliere chiede all'amministrazione cittadina anche se si
intende «provvedere a redigere un piano regolatore dei fossi di scolo
presenti sul territorio per censire la situazione e conoscere
eventuali abusi».
Per il tratto di strada di via Cavallotti compreso tra via Piceni e
via Vestina il consigliere chiede se non sia «opportuno e
indispensabile» limitare ulteriormente la velocità degli autoveicoli
provenienti da via Piceni, «sia con un segnale verticale che con
dissuasori o rialzi ben evidenziati della pavimentazione stradale».
Sempre per la sicurezza Di Stefano chiede di vietare «sia la sosta che
la fermata sul lato ovest di via Cavallotti, nel tratto di strada
immediatamente a destra dell'incrocio con via D'Amelio, per consentire
di effettuare la svolta a destra in tranquillità».

L'ARMAMENTO DEI VIGILI

Il consigliere, esponente del Pd interverrà anche nel dibattito per la
deliberazione che è in discussione sull'armamento dei vigili.
Il no del consigliere sarà in dissenso dalla posizione dell'intero gruppo.
«Le armi non sono mai uno strumento per diminuire la delinquenza»,
spiega Di Stefano, «ma piuttosto un motivo per fare i delinquenti più
delinquenti. Questa delibera», ha aggiunto il consigliere, «è un
ulteriore capitolo della strategia solo mediatica di questa
amministrazione che con proclami dichiara la sua attenzione alla
sicurezza, una volta le telecamere, un'altra il commissariato di
Polizia, un'altra ancora le armi ai vigili urbani, solo parole, parole
che lasciano il tempo che trovano e che però non hanno migliorato la
situazione della sicurezza in città».

25/02/2009 9.26