Via Verde della costa teatina: Coletti scrive a Chiodi

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Urgente il trasferimento dei fondi già destinati per la realizzazione della pista ciclopedonale»

Terminata la fase di progettazione preliminare per la pista ciclopedonale da realizzarsi sul tracciato della ferrovia dismessa, il presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti scrive a Gianni Chiodi perché proceda urgentemente all'erogazione dei fondi già destinati alla realizzazione dell'opera. Il versamento è «urgente e necessario» per poter indire la gara dell'appalto concorso per la realizzazione dei primi tre lotti già inseriti dalla Provincia nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2009-2011.
Il percorso della Via Verde della Costa teatina interessa i nove comuni del tratto costiero che va da Ortona a Vasto andando a ricongiungersi ad entrambe le estremità con le piste già realizzate dai Comuni di San Salvo e Francavilla sempre con il contributo della Provincia.
Il progetto si inserisce in un discorso più ampio che riguarda la mobilità ecologica o "dolce"su tutto il litorale abruzzese e si colloca per il territorio provinciale all'interno di un programma di rigenerazione territoriale della costa teatina che avrà come esito la creazione di un distretto turistico di eccellenza.
«La Provincia di Chieti ha creduto molto in questa iniziativa – ha detto il presidente Coletti- e si è fortemente impegnata con enormi risorse per un'elaborazione avanzata, rapida completa e di qualità di un progetto preliminare che a breve verrà pubblicizzato in una conferenza stampa. L'Ente è quindi pronto per l'appalto dei lavori che vedrebbero ben presto realizzata la pista ciclopedonale, piccolo gioiello per il territorio teatino».
L'opera nel suo complesso è stata suddivisa in otto lotti autonomi proprio per agevolare una realizzazione a tratti più facile da gestire sotto il profilo finanziario.
La stessa Provincia di Chieti è pronta a fare un ulteriore sforzo per contribuire anche autonomamente a dar vita a una parte dell'intero percorso.
«La Regione da parte sua –ancora nelle parole di Coletti- deve però impegnarsi a garantire quel sostegno economico di sua competenza per permettere all'intero progetto di essere realizzato dando seguito agli impegni già programmati nel piano di utilizzo dei fondi FAS. La lettera al Presidente Chiodi è un gesto da parte mia che vuole renderlo partecipe dell'iniziativa e sollecitarlo a collaborare con noi».

21/02/2009 9.51