Fi contro De Dominicis: «Provincia diventato ente inutile»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. In vista delle prossime elezioni provinciali del 6 e 7 giugno (Election day) parte l'attacco a tutto campo contro la giunta di centrosinistra in Provincia di Pescara. Ma De Dominicis replica: «si informino meglio prima di parlare»
Il capogruppo di FI Vincenzo Berghella ha parlato senza troppe metafore di fallimento totale del governo provinciale guidato dal presidente Giuseppe De Dominicis «che ha guardato ai propri interessi e consensi elettorali, penalizzando i 250.000 cittadini della provincia».
«Quello che ha fatto, o meglio non ha fatto la Giunta è sotto gli occhi di tutti. Una politica - ha detto Berghella - portata avanti solo per catturare consensi e avere visibilità».
Secondo l'esponente del centrodestra si sarebbe fatto un grande ricorso ad elargizione di denaro pubblico ad associazioni vicine al centrosinistra, si sarebbe proceduto a assunzioni a tempo determinato, «ben sapendo che non c'era copertura finanziaria» e fatto promesse che poi non sono state mantenute. «La famosa "Mare-Monti" che doveva abbreviare le distanze fra Pescara e le aree interne è il caso più eclatante. La viabilità provinciale era e resta disastrosa, nonostante le buone intenzioni di chi governa questo Ente. Sono state ignorate - prosegue Berghella - politiche di rilancio del turismo, del commercio e della cultura (basti guardare l'inutilizzo dell'Aurum), ma poi ci si permette di stipendiare un direttore generale come Mario Collevecchio, riempiendolo d'oro con 200.000 euro l'anno».
Bergella ha fatto poi sapere che a breve mostrerà un suo piano di rilancio dell'intera provincia.

DE DOMINICIS: «ANSIOSO DI VEDERE IL RILANCIO DI BERGHELLA»

«Sono ansioso di conoscere i contenuti del 'grande progetto di rilancio della Provincia' che il consigliere forzista Vincenzo Berghella promette presto di dare alle stampe, mi permetto intatto di suggerirgli una ripassatina sui beni di proprietà dell'ente, onde evitare figuracce e assumere posizioni comiche: e' infatti strabiliante che un consigliere provinciale, che pure siede da anni sugli scranni della sala dei Marmi, ed e' per questo profumatamente gettonato, non abbia la benchè minima cognizione dei beni che anche lui dovrebbe concorrere ad amministrare».
«La prima osservazione – ha replicato De Dominicis - riguarda la cosiddetta "mare-monti": la Provincia non ha mai promesso nulla in proposito, semplicemente perchè si tratta di strada di competenza dell'Anas, che e' un altro ente. La seconda concerne l'ex Aurum: anche in questo caso, si tratta di struttura non appartenente alla Provincia di Pescara. Che, sia detto per inciso, tutto appare tranne che sotto utilizzata».
Sulle assunzioni a tempo determinato, De Dominicis si domanda «di che parla? Come si possono fare contratti a tempo determinato senza copertura finanziaria? Se si fanno vuol dire che i soldi ci sono».
Sul caso turismo, De Dominicis ricorda come l'ente «si sia dotato di un solido piano di marketing, e come abbia puntato con successo sul forte rilancio di strumenti innovativi, come una rete di bed & breakfast tra le più attive e qualificate della regione».
Sull'attacco al direttore generale Mario Collevecchio, infine, De Dominicis ricorda «come tanti dei riconoscimenti ricevuti dalla Provincia di Pescara in campo nazionale e internazionale, tra cui quello del ministro Brunetta, siano riconducibili proprio all'azione che lo stesso Collevecchio ha portato all'interno dell'ente. E come la retribuzione dello stesso direttore generale sia sideralmente lontana dai numeri sparacchiati a casaccio da Berghella».

19/02/2009 11.27