Piano traffico, Pdl: «basta sperimentazioni»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Basta sperimentazioni di traffico a Porta Nuova. A chiederlo è Renato Ranieri, coordinatore Comunale FI a Pescara.


«Da 3 anni», continua Ranieri, «siamo in attesa di veder ripristinata la viabilità originaria di un'arteria principale come lo è sempre stata viale Amerigo Vespucci».
Il coordinatore sposa la causa dei residenti dopo un referendum consultivo («ignorato totalmente dall'attuale Giunta») che ha dimostrato la volontà dei cittadini interessati a ripristinare l'originaria viabilità».
Per l'esponenti di Fi adesso bisogna prendere atto che le "delibere sperimentali" «non hanno risolto il problema ma piuttosto lo hanno aggravato».
«I residenti sono costretti ad incanalarsi su viale Marconi per raggiungere la rampa dell'asse attrezzato o il centro cittadino», contesta Ranieri. «La strozzatura dell'incrocio tra via da Vestea e via Bardet non permette ai mezzi pubblici o autocarri di grosso ingombro di poter agilmente effettuare manovre di immissione su via Bardet stessa, creando intasamento al regolare flusso di traffico».
Per porre rimedio ai disagi e problematiche il coordinatore chiede all'amministrazione di ripristinare la viabilità originaria di viale Vespucci e via da Vestea e l'inversione del tratto di Via Chiarini, compreso tra Via Vespucci e Piazza Dei Grue, con direzione Nord-Sud.
«Purtroppo però queste richieste non sono mai state recepite dalla Giunta di centro-sinistra, anzi appare sorda nel voler sentire la gente che vive a Porta Nuova».
18/02/2009 8.38