Anagrafe pubblica degli eletti, alla Provincia il voto slitta

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nei giorni scorsi si è riunito il consiglio provinciale di Chieti.
Tra i punti all'ordine del giorno l'anagrafe pubblica degli eletti,una proposta che ha visto come primo firmatario il sottoscritto capogruppo del Italia dei Valori e la firma di altri gruppi politici appartenenti alla maggioranza.
«Ciò che sembrava e che forse doveva essere un atto dovuto verso la trasparenza nei confronti dei cittadini», denuncia il capogruppo Idv, Valentino Di Carlo, purtroppo si e trasformato ancora una volta in un teatrino della politica».
E' stato chiesto un rinvio per discutere in commissione: «ma questa», contesta Di Carlo, «e' una mozione semplice e diretta che tende a semplificare il "politichese" e punta alla sostanza del problema. Poi sono seguiti una serie di atteggiamenti verbali tendenti al qualunquismo sul fatto che l'anagrafe degli eletti è solo il "portare la propria dichiarazione dei redditi sul sito della provincia", mentre ho cercato di argomentare che ha un utilità ben diversa visto che c'e un intero paragrafo della mozione che riguarda l'attività amministrativa degli eletti, in modo da evitare in futuro atteggiamenti di lassismo nei confronti della pubblica amministrazione».
«Il senso vero di questo documento», continua l'esponente dell'Idv, «non lo si e voluto cogliere e dopo appunto atteggiamenti pretestuosi da parte del centrodestra che ha proposto il ritiro del punto, la ciliegina sulla torta non poteva mancare: atteggiamento anti-politico da parte loro quello di richiedere il numero legale al momento del voto».
Così il punto è stato rimandato al consiglio successivo.
«Anche il PD che comunque ha firmato la mozione e ha dichiarato che la voterà si e' allineato nei fatti alla proposta di ritiro», assicura Di Carlo.

16/02/2009 9.41