Rialzati Abruzzo contro Tagliente: «non a gruppo autonomo con il nostro nome»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Primi dissidi per la maggioranza e il "trasloco" del consigliere del Pdl Giuseppe Tagliente crea non pochi problemi. «Ero e rimango nella maggioranza a sostegno del presidente Chiodi e del programma elettorale del centro-destra», dice il diretto interessato.


Tagliente nei giorni scorsi a Rialzati Abruzzo ma oggi proprio i titolari del simbolo di quel gruppo protestano.
Lo spostamento, fa sapere Tagliente, «non ha alcun significato di protesta, ma vuole essere una provocazione nei confronti di un atteggiamento che ho avuto modo di rilevare in questi primi passaggi di legislatura come penalizzante nei confronti dell'autonomia del gruppo di maggioranza, che non e' stato mai chiamato a partecipare alle scelte finora fatte e per di più neanche a partecipare delle scelte operate fuori dalle sedi istituzionali. Il che significa - ha proseguito Tagliente - che dichiaro sin d'ora, la mia più ampia disponibilità ad aderire, senza nessuna pretesa di incarichi, sia ben chiaro, al gruppo consiliare del Pdl qualora si dovesse finalmente palesare un metodo che porti a scelte condivise (o quanto meno rappresentate per tempo). La mia storia - ha concluso Tagliente - non lascia dubbi sulla mia collocazione».
Ma Tagliente è stato diffidato ad aderire al gruppo "Rialzati Abruzzo/Abruzzo Futuro" dal promotore regionale e titolare del simbolo, Michele Lepore.
Lepore nei giorni scorsi aveva inviato al presidente del Consiglio, Nazario Pagano, un «formale invito a non consentire la costituzione del gruppo consiliare regionale denominato 'Rialzati Abruzzo/Abruzzo Futuro'».
«La costituzione dell'omonimo gruppo regionale - si afferma in una nota congiunta di Lepore e di Carlo Masci, responsabile regionale della lista civica ed assessore - non può non suscitare perplessità da parte di chi ha mantenuto fede agli accordi elettorali, aderendo al gruppo consigliare del Pdl, unitamente ai consiglieri Antonio Prospero ed all'assessore Angelo Di Paolo» (eletti con la lista Rialzati Abruzzo/Abruzzo Futuro n.d.r.).
«La scelta di Tagliente di costituire un gruppo autonomo - conclude la nota congiunta - attiene alla sua scelta personale sulla quale ci si astiene dal formulare ogni tipo di giudizio e valutazione, ma non è possibile consentire che tale decisione venga realizzata utilizzando il nome 'Rialzati Abruzzo'».
13/02/2009 10.46