Una certezza il Pd ce l'ha e si chiama Monticelli

Alessandro Biancardi

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PINETO. Nel segno della continuità a Pineto per Luciano Monticelli. *... E IN PROVINCIA DI PESCARA ANCORA TANTI DUBBI
La gremitissima assemblea del Partito Democratico di Pineto ha deciso la propria strategia in vista delle elezioni amministrative del prossimo mese di giugno: proseguire con Luciano Monticelli.
Ieri sera l'assemblea, alla presenza del coordinatore locale Daniela Astolfi e di quello provinciale Giuseppe Di Luca, ha ascoltato con attenzione la relazione del sindaco uscente, che ha analizzato la situazione politico-amministrativa nei cinque anni di attività dell'amministrazione di centro sinistra.
La stragrande maggioranza dei partecipanti ha espresso parole di apprezzamento nei riguardi del primo cittadino, confermando che la soluzione più opportuna in vista della prossima tornata elettorale sia proprio quella di proseguire sulla strada della continuità per la sua ricandidatura.
Nel corso della riunione non sono mancate critiche all'operato dell'attività amministrativa e c'è chi ha avanzato la proposta di scegliere un percorso diverso da quello assembleare, ovvero procedere con le primarie scegliendo il candidato sindaco da una rosa di nomi.
Soluzione che però non ha trovato proseliti. Non sono mancate le critiche all'interno del PD, più di 30 gli interventi nel corso della serata da parte degli iscritti, che hanno sviscerato luci ed ombre di questo quinquennio di governo locale.
Un unico filo conduttore, la riconquista della poltrona di primo cittadino per il PD.
«Ritengo sia dovere di un partito», ha spiegato Daniela Astolfi, «trovare una sintesi e decidere, dopo una discussione ampia e qualificata che, poche volte ho registrato precedentemente, per una scelta così importante; le stanze chiuse e piene di fumo e pochi personaggi intorno ad un tavolo, hanno finalmente lasciato il passo ad un confronto democratico».
La riconferma di Monticelli, secondo Astolfi, «è un primo passo nel raggiungimento di questo obiettivo. Nei prossimi mesi ci attenderanno prove ben più onerose, la scelta di coloro che avranno il compito di realizzarlo questo progetto e la condivisione, con le forze politiche della futura coalizione, del programma e dei criteri per la scelta dei futuri candidati».

11/02/2009 12.02
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IN PROVINCIA DI PESCARA ANCORA TANTI DUBBI

Vogliono un vero rinnovamento della politica e della classe dirigente che si candida a governare i giovani Democratici della Provincia di Pescara.
Loro aspettano la candidatura di «nuove leve» perchè la sfida vera, adesso, «è cogliere e trasformare le attese e i bisogni delle comunità».
A giugno, la candidatura di Massimiliano Perazzetti a sindaco di Città Sant'Angelo è un punto fermo: «un giovane non casuale», lo definiscono, «preparato e attento alle dinamiche della comunità angolana. Su di lui il Pd dovrà esprimersi, per fare in modo che sia il candidato di tutta la coalizione di centrosinistra».
Ma per i Giovani del Pd «tutte le città hanno fortemente bisogno di una nuova classe dirigente capace di assumere impegni e di mantenerli. Progetto, competenza, voglia di realizzare: sogniamo un soggetto politico innovativo nelle forme e nel modo di relazionarsi con la società, un partito che può svolgere una funzione riformatrice».
«Siamo fortemente motivati a lavorare insieme», ha assicurato Luigi Di Marco, segretario Provinciale, «per sostenere e promuovere la vocazione naturale della nostra città, quella di polo erogatore di servizi e punto nevralgico di cultura e socializzazione. Le domande spontanee di oggi esigono nuove risposte possibili e realizzabili già domani, con l'obiettivo di fare crescere di più questa splendida città».

11/02/2009 12.02