Di Quinzio: «una campagna ben precisa contro di me»

Alessandro Biancardi

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Di Quinzio: «una campagna ben precisa contro di me»
FRANCAVILLA AL MARE. «Mi pare evidente che c'è una regia politica contro la mia attività di sindaco». (Nella foto: Todisco)
Parla così Nicolino Di Quinzio, dopo l'ennesimo suo comunicato a commento della defenestrazione del consigliere Todisco e dopo le polemiche sulle sue ultime decisioni di revoca al consigliere Manuel De Monte, ma anche ad altri assessori.
«Una cosa dev'essere chiara, in questa campagna organizzata contro di me – continua il sindaco – se io tolgo deleghe o incarichi, lo faccio perché non sono soddisfatto di quanto hanno prodotto. Solo dopo vengono i motivi politici o di fiducia. De Monte, che doveva seguire il contenzioso legale, per mesi non ha prodotto né il suo progetto di affidare la tutela del Comune ad un professore universitario né la mia proposta di un bando per far lavorare gli avvocati di Francavilla a tariffe concordate. Todisco invece doveva seguire la Polizia urbana, ma non si è impegnato».
«Purtroppo – si legge ancora nel comunicato del primo cittadino - le azioni politiche di Todisco si sono dimostrate più sensibili alle maggioranze che si alternavano alla Regione che alle problematiche amministrative dell'Ente. Io voglio governare la città con un gruppo solido e compatto che ha l'unico interesse di fare bene. Pertanto non mi preoccupo di ritirare deleghe o assessorati a chi non opera per la comunità, ma opera solo per i propri giochini».
Dunque scarsa operatività e presenza saltuaria in Comune per i consiglieri defenestrati, ma nel caso Todisco c'è anche un retroscena politico, quasi un piano dei poteri forti di Francavilla per far cadere l'amministrazione Di Quinzio, con una campagna acquisti in consiglio comunale.
Il che fa nascere sospetti e veleni. Probabilmente ha avuto un peso l'atteggiamento "cincischiante" di Todisco quando Di Quinzio lo ha convocato – come gli altri della maggioranza – per firmare un documento di sfiducia contro il presidente del Consiglio Carlo De Felice, uscito dalla maggioranza e passato al Pdl.
Oggi infatti la maggioranza di centrosinistra ha presidente del Consiglio e vice entrambi di centrodestra. Al momento di sottoscrivere la sfiducia al presidente De Felice, Todisco ha chiesto 24 ore di tempo per pensarci e non ha firmato.
E qualcuno si sarebbe vantato di averlo consigliato così via sms. Ma al sindaco non è piaciuta nemmeno la sua polemica per gli incarichi ai consiglieri Cappelletti e Baldassarre, di centrodestra. «Io ho scritto una lettera a tutti i consiglieri chiedendo la disponibilità a lavorare per la città – chiarisce Di Quinzio – mi hanno risposto in tre e in forza dell'art. 39 del regolamento ho conferito gli incarichi di cui debbono rispondere solo a me. Cappelletti e Baldassarre vogliono lavorare per Francavilla? Ben vengano. Anche il terzo, cioè De Francesco, voleva interessarsi del Carnevale, ma c'era un assessore già con delega e non se ne è fatto nulla: tutto qui. Io non faccio campagna acquisti o ricatti. Forse Todisco è mosso da altri problemi e da altri condizionamenti».

Sebastiano Calella 10/02/2009 8.58