La Provincia di Pescara dice "no" allo sbarramento del 4%

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Provincia di Pescara si impegnerà, col governo nazionale e con ogni altra istituzione interessata, a scongiurare l’approvazione da parte del Parlamento della legge elettorale che prevede la soglia di sbarramento al 4 per cento per le prossime elezioni europee.
A deciderlo è stata l'assemblea presieduta da Filippo Pasquali che, nella seduta di questa mattina, ha approvato a maggioranza l'ordine del giorno presentato da Sandro Di Minco, capogruppo di Rifondazione comunista, in cui chiedeva l'intervento della presidenza, della giunta e del consiglio dell'ente per scongiurare l'ipotesi di introduzione di tale soglia del 4 per cento.
Una decisione che, a detta dello stesso Di Minco, «rappresenterebbe un vero danno per la democrazia».
Cinque sono stati i “si”, quelli di: Lorenzo Cesarone, Enzo Di Simone, Camillo Sborgia e Renzo Gallerati, tutti del Pd, e Di Minco. Hanno votato contro Leandro Verzulli e Mario Lattanzio del Pdl, Giuseppe De Dominicis e Giorgio D'Ambrosio del Pd.
Si sono astenuti, invece, Vincenzo Ferrante e Piernicola Teodoro del Pdl, e Filippo Pasquali dell'Idv.
E' stata ritirata, invece, la mozione portata in aula dal vicepresidente del consiglio Sborgia riguardante l'impiego degli edifici scolastici sottoutilizzati per risolvere il problema della nuova sede dell'istituto alberghiero “De Cecco” perché la questione sarà approfondita nella prossima riunione della commissione che si occupa dell'edilizia scolastica provinciale.

03/02/2009 15.27